Coach Trullo: Roseto anche quest’anno deve stringere i denti

Il tecnico degli Sharks: «Senza Borra sarà un problema Domenica c’è il Treviso, conto molto su Weaver a Allen»
ROSETO. Giunto alla terza stagione consecutiva sulla panchina della Mec Energy Roseto, coach Trullo e gli Sharks si preparano per affrontare la gara d’esordio del campionato di A2, domenica in casa contro Treviso.
«Ripartiamo con lo spirito di sempre», dice Trullo, «partecipare al secondo campionato italiano, per una città come Roseto è un grande onore, e io da rosetano, sono pronto, insieme allo staff e ai giocatori, a fare il massimo sforzo per raggiungere la salvezza, un obiettivo da agguantare a tutti i costi, per far rimanere Roseto nei piani nobili della pallacanestro italiana». Anche quest’anno col suo staff ha fatto il roster: «Stavolta le vicende societarie ci hanno un po’ condizionato», spiega il coach, «visto che con lo staff abbiamo iniziato a lavorare solo a fine giugno; forse chissà, cominciando un po’ prima si poteva anche fare meglio, noi abbiamo cercato di mantenere uno zoccolo duro, purtroppo senza riuscire a tenere Jackson. Adesso però c’è soddisfazione per quanto costruito, speriamo che le scelte fatte siano giuste, come quelle che dell’anno scorso».
Finito il precampionato, Roseto sembra un po’ indietro: del resto Borra è fermo dal 2 settembre per i problemi alla schiena, e anche Robi Marulli sono 25 giorni che lotta contro la sfortuna che lo ha tenuto fermo. E sarebbero, sulla carta, il play e il pivot titolare.
«Borra stiamo provando a rimetterlo in pista, ma è tutto ancora da vedere, Marulli invece ha ricominciato, anche se la caviglia è ancora gonfia», allarga le braccia sconsolato l’allenatore. «Se Borra non ce la farà, saremo corti sotto canestro, quindi dobbiamo stringere i denti e fare come l’anno scorso, quando nel momento di massima difficoltà la squadra tirò fuori prestazioni importanti, mettendo in mostra uno spirito battagliero che sarà importante replicare».
Almeno gli americani sembrano abbastanza a posto: «Weaver è arrivato tardi, dal punto di vista fisico non è al massimo, ma ha grandissime doti tecniche, e poi è sempre molto positivo in campo, cerca di coinvolgere i compagni nei giochi, cosa che può sicuramente aiutare il gruppo a crescere; Allen, invece, in precampionato ha fatto vedere cose interessanti; certo non mi aspetto che ogni match ne faccia 36 come contro Rieti, ma se saprà capire in fretta lo stile di gioco europeo, potrà darci molto». Domenica arriva Treviso e ci sarà bisogno di tutti: «Per raggiungere grandi risultati non dobbiamo fare a meno di nessuno», conclude Trullo, «ieri è venuta al PalaMaggetti una delegazione di tifosi, che ha parlato con la squadra incoraggiandola a dare il massimo in ogni partita. Questo è lo spirito che voglio vedere nel nostro palazzetto, sia in capo che sugli spalti, tutti insieme per superare ogni difficoltà».
Marco Rapone
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