Colavitto: «Il loro portiere migliore in campo»

17 Ottobre 2016

Il tecnico non fa drammi e guarda al prossimo impegno: «A Pesaro ci aspetta un’altra battaglia»

VASTO. Adesso si tratta di fare quadrato e, soprattutto, di non farsi prendere dallo sconforto. Sì, proprio così, perché questo è il rischio maggiore che corre la Vastese in vista della trasferta di domenica a Pesaro. Lo sa bene Gianluca Colavitto che già pensa alla prossima sfida in terra marchigiana, masticando amaro per quello che poteva essere e non è stato.

«Se giochi male e perdi ci può stare», attacca il tecnico biancorosso, «ma non è stato il nostro caso: contro il Campobasso abbiamo fatto la partita che volevamo e che dovevamo fare. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi che hanno dato anche l’anima per 45’. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo il fatto di non aver concretizzato, sia nel primo che nel secondo tempo, le numerose occasioni avute a disposizione. Il loro portiere è stato il migliore in campo e questo fatto testimonia da solo come sono andate le cose in campo».

L’allenatore sa che il rischio di un contraccolpo psicologico è grande. «Purtroppo questo è il calcio, con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte: da domani nessuno si ricorderà che abbiamo giocato bene, ma tutti guarderanno che abbiamo perso tre punti, oltre alla testa della classifica. A Pesaro ci aspetta un’altra battaglia, un’altra partita dalle enormi difficoltà. È chiaro che cercheremo di farci trovare pronti».

Il presidente Franco Bolami concorda: «Perdere una partita ci può stare, l’importante sarà rialzarsi subito. E sono certo che i ragazzi ci riusciranno. Il Campobasso? Ha fatto la partita della vita e non sa nemmeno come ha vinto. Il calcio a volte è crudele. Per quanto riguarda il resto, eravamo e restiamo fiduciosi perché siamo convinti che questa Vastese abbia tutte le carte in regola per disputare una stagione da protagonista. Questa battuta d’arresto rappresenta solo un incidente di percorso».

L’allenatore ospite Raffaele Novelli si tiene stretti i tre punti, ma ammette le difficoltà della sfida dell’Aragona. «Nei primi venti minuti abbiamo sofferto e potevamo andare sotto in un paio di circostanze, poi ci siamo ripresi e dopo il rigore è stato tutto più facile. Nella ripresa abbiamo provato a difenderci, abbiamo anche rischiato di essere raggiunti. Lo sapevamo perché qui a Vasto fare punti non sarà facile per nessuno. I nostri obiettivi? Cerchiamo di risalire la classifica».(g.q.)

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