Colavitto: Vastese seconda grazie alla spinta dei tifosi
Il tecnico biancorosso dopo il colpo di Fermo: «Il primo obiettivo è la salvezza» Il Chieti cerca di scongiurare il fallimento; il club manda via Lorenzoni e Matic
CHIETI. «Dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Il campionato è lungo e non abbiamo ancora fatto nulla». Il giorno dopo la vittoria di Fermo (0-2), Gianluca Colavitto predica umiltà. Il tecnico della Vastese si gode il secondo posto in classifica (8 punti), a -2 dalla vetta, ma rifiuta l'etichetta di anti-Matelica (domenica ha pareggiato 0-0 in casa con il Castelfidardo) e ricorda quali sono gli obiettivi della squadra. «La società mi ha chiesto di mantenere la categoria. Noi siamo una neopromossa e dobbiamo lavorare con impegno e umiltà durante la settimana per farci trovare pronti la domenica. Queste vittorie servono per aumentare l'autostima di un gruppo tutto nuovo che ha bisogno di tempo per assemblarsi».
I numeri, però, esaltano i biancorossi. Con 12 gol realizzati in quattro giornate, quello di Colavitto è il miglior attacco di tutta la serie D. E la difesa, finita sotto accusa per i sei gol subiti tra San Marino e Monticelli, ha retto bene contro la Fermana, mantenendo inviolata la porta di Russo. La Vastese ha anche sfatato il tabù dello stadio Recchioni perché non aveva mai vinto a Fermo. «Abbiamo fatto una grande partita», ammette Colavitto, «mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra che ha sviluppato gioco per tutti i 90' e lavorato sull'asse centrale del campo, giocando bene anche sul corto con i centrocampisti. Abbiamo fatto quello che proviamo in allenamento. Sono contento di non aver subìto gol perché curiamo molto la fase difensiva».
A Vasto c'è voglia di calcio ed è tornato grande entusiasmo. «Lo avvertiamo e i tifosi ci stanno dando una grossa mano. Se a San Marino non fosse stata vietata la trasferta ai nostri tifosi, sono sicuro che quella partita l'avremmo vinta. Ci mancano quattro punti».
Chieti. Zero punti in quattro partite: è l'avvio peggiore di sempre in serie D. Il presidente Giacomini conferma la fiducia al tecnico Mariani. «Resta a Chieti anche se perde tutte le partite perché l'ho scelto io ed è bravo». La sconfitta con la Civitanovese ha confermato che manca un bomber. «Stiamo cercando un attaccante, ma non posso fare follie perché sto già facendo tanti sacrifici per sistemare la società e il primo obiettivo è non far fallire il Chieti». A tal proposito, la prima udienza in tribunale sull'istanza di fallimento presentata dalla Satam, in programma ieri, è stata rinviata al 7 dicembre. «Con la Satam stiamo trovando un accordo per scongiurare il fallimento», dice Giacomini, che annuncia l'esclusione dalla squadra di due giocatori per motivi disciplinari. «Lorenzoni e Matic li ho mandati via per motivi comportamentali e per scelta tecnica condivisa dal mister. Lorenzoni, inoltre, era legato alle precedenti gestioni. Questo dimostra che non ho nulla a che fare con Pomponi».
Il caso. Le immagini del gesto antisportivo dell'attaccante del San Nicolò, Michael Traini, hanno fatto il giro del web e fatto imbufalire il Monticelli. Su una rimessa laterale, il San Nicolò avrebbe dovuto restituire il pallone agli avversari per fair play ma Traini, con i giocatori del Monticelli fermi, si è involato verso la porta e ha segnato. Poi capitan Petronio, d'accordo con tutta la squadra, ha deciso di far pareggiare il Monticelli. Traini ora rischia una multa dalla società.
Giammarco Giardini
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