Colicchia, il totem del Castiglione Val Fino

25 Ottobre 2017

Cinque reti nelle ultime due gare per l’attaccante che è il punto di riferimento di una squadra di giovani e consigliere comunale a Castiglione Messer Raimondo

Uno dei segreti del "miracolo" Castiglione Val Fino è sicuramente Marco Colicchia, che di questa squadra, neo capolista solitaria del girone B di Promozione, è il principale punto di riferimento. Alla soglia dei trent'anni (li compirà il 2 febbraio prossimo) infatti, l'attaccante nato ad Atri ma residente proprio a Castiglione Messer Raimondo, è totalmente assorbito dal progetto del club biancazzurro, avendo anche assunto, con i gradi di capitano, il ruolo di principale punto di riferimento per i tanti giovani presenti in rosa. «Una responsabilità importante», commenta il diretto interessato, «ma, al tempo stesso, una grandissima soddisfazione per chi, come me, indossa questi colori come una seconda pelle». Dopo aver fatto a lungo la spola tra Eccellenza e Promozione, nelle file di Penne, Amatori Passo Cordone, Flacco Porto e Sambuceto, togliendosi pure lo sfizio di una stagione in C1 con la maglia del Lanciano (allenato dal suo mentore Andrea Camplone, che lo aveva scoperto e valorizzato nel club vestino), Colicchia è al quinto anno (consecutivo) di militanza nel Castiglione. «Questa estate», svela, «ero sul punto di andar via. La partenza di molti giocatori, unita a quella di Stefano Romano (che del club era una sorta di factotum, ndc) e ad alcune offerte nel frattempo ricevute (complici i 18 gol siglati in campionato, ndc) mi avevano quasi convinto a cambiare aria. Alla fine, però, è prevalso lo spirito di appartenenza e la prospettiva di giocare con tanti ragazzi che in questi anni avevo visto crescere e maturare nel settore giovanile». Una spinta decisiva per lui che, oltre a svolgere la professione di assicuratore e a dare una mano nell'azienda (agricola) di famiglia, si è di recente impegnato anche nel sociale, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale. «Cerco di conciliare al meglio le varie attività, che assorbono gran parte della mia giornata e, almeno sinora, sono riuscito a non saltare nemmeno una seduta di allenamento». Con risultati evidenti, sul campo: in nove gare infatti Colicchia è già andato a segno otto volte: e cinque nelle ultime due, avendo realizzato una tripletta a Pratola e una doppietta, domenica scorsa, al Raiano. Prodezze ovviamente decisive per la conquista di sei punti e, di conseguenza, del primato solitario in classifica. «La ciliegina sulla torta», sottolinea il centravanti biancazzurro, «di un avvio di stagione a dir poco strepitoso. Stare lassù è bellissimo, ma siamo consapevoli che il campionato è ancora lungo e le insidie, per una squadra giovane come la nostra, sono dietro l'angolo. Meglio quindi restare coi piedi ben piantati in terra cercando, in prospettiva, di sfruttare il più a lungo possibile il buon momento. Del resto, il nostro obiettivo resta quello iniziale: arrivare il più fretta possibile ai 40 punti, quota che dovrebbe garantirci la permanenza nella categoria. Solo dopo potremo iniziare a divertirci ed a pensare a qualcosa di più esaltante». Da attaccante centrale o esterno nel 4-2-3-1 di mister Romano, a prima punta nel 4-3-3 di Appignani: «Mi piace giocare vicino alla porta ma mi adatto senza problemi a tutto. L'importante è essere utile alla squadra. E se sto segnando così tanto», conclude Colicchia, «il merito è anche, e soprattutto, dei miei compagni, il cui contributo è per me fondamentale».
Stefano De Cristofaro
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