Colini avverte il Pescara: voglio il primo posto

7 Aprile 2016

Calcio a 5 serie A, prima la sfida di Asti e poi le finali della Uefa Futsal Cup L’Acqua&Sapone punta al quarto posto, Bellarte contesta il regolamento play off

PESCARA. Classifica alla mano, il pareggio nel derby è servito più all'Acqua&Sapone, impegnata nella caccia al quarto posto, l'ultimo utile per disputare i play-off da testa di serie, che al Pescara.

I biancazzurri non sono riusciti ad approfittare del parziale passo falso della capolista Asti sul campo del Kaos e adesso, a 40 minuti della fine del campionato, per acciuffare la leadership serve un'impresa sul campo dei primi della classe. Vincere in Piemonte con almeno tre gol di scarto.

Danilo Iannascoli prova ad analizzare con lucidità un finale di stagione pieno di impegni: «Possiamo ancora raggiungere la prima posizione. Ma non nascondiamoci, è davvero dura. Per il valore dell'avversario, per lo scarto di tre reti e, soprattutto, perché pochi giorni dopo partiamo per Madrid». Già. A fine aprile i biancazzurri sono attesi dall'appuntamento con la storia: le finali di Uefa Futsal Cup. Arrivarci col fiatone sarebbe un peccato. «Il punto è proprio questo», prosegue il presidente del Pescara, «ad Asti troveremo un clima caldissimo. Loro hanno voglia di riscattare le sconfitte patite in Supercoppa e Coppa Italia. Noi già abbiamo cinque, sei giocatori non al top. Non so quanto convenga andare a fare la guerra. Anche se sono convinto che Colini non la pensi come me», conclude sorridendo. E ha ragione. Perché il suo tecnico è uno che non si è mai tirato indietro e l'idea di farlo proprio adesso non lo affascina: «Se mi devo scornare mi scorno. Se dobbiamo combattere combattiamo. Ad Asti voglio giocarmela al 100%. Poi inizieremo a pensare all'Europa». Perché secondo lui «arrivare primi o secondi cambia, specie se parliamo delle due squadre che in questo campionato si sono giocate tutto. In un'ipotetica finale contro gli arancioni, la posizione di svantaggio ti obbliga di andare a vincere almeno una volta in trasferta».

Chi invece puó concentrarsi solo sul campionato è Massimiliano Bellarte. Dopo i saluti di Cuzzolino, Calderollli e Borruto, ha dovuto ricostruire la sua squadra. Tanti giovani e la solita voglia di fare bene. Chiudere la regular season tra le prime quattro sarebbe un ottimo punto di partenza.

«È vero. Perdere giocatori di quel calibro non è mai semplice, ma noi abbiamo intrapreso un nuovo percorso e lo portiamo avanti».

Il 3-3 acciuffato nel derby di mertedì ha messo in discesa la strada verso la top 4: «Sì, ma anche se avessimo perso non sarebbe cambiato molto», perché, a sua detta, «il regolamento va rivisto. Nei play off gara-1 deve disputarsi in casa della meglio piazzata e non della peggio, come accade ora. Se la perdi poi sei obbligato a vincere i due match casalinghi. E allora il vantaggio dov'è?».

Adriano De Stephanis

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