Colini: «Pescara, facciamo vedere all’Europa chi siamo»

21 Agosto 2015

Calcio a 5, l’allenatore dei biancazzurri suona la carica in vista del debutto in Champions mercoledì ad Andorra

PESCARA. Mancano solo due giorni alla partenza per Andorra, dove il Pescara calcio a 5 mercoledì debutterà per la prima volta in Europa, nel girone preliminare della Uefa Futsal Cup, l'equivalente della Champions League del calcio, affrontando nelle prima gara, in programma alle 19, i maltesi del Luxol Amazon Cinco.

Giovedì poi sfida al Gentofte e sabato all’Encamp. Alla guida dei biancazzurri il tecnico Fulvio Colini, unico ad avere già conquistato l'ambìto trofeo con un club italiano, il Montesilvano, nel 2011.

Quanta responsabilità e quali aspettative si sente addosso, dopo aver regalato già più di un sogno all'Abruzzo?

«La responsabilità è grande. Per quanto riguarda le aspettative, il nostro obiettivo, in questo primo debutto sulla scena internazionale, è di fare bella figura e di dimostrare che il Pescara può essere all'altezza delle più grandi squadre d'Europa. Per riuscirci dovremo superare questa fase preliminare e anche il Main Round, per approdare almeno alla fase Elite, dove ci si misura con le più forti, le favorite del torneo».

Quali sono i punti di forza del suo gruppo?

«Sicuramente abbiamo in rosa molti elementi che hanno giocato in Europa, con il club o con la nazionale, ma da questo punto di vista le nostre avversarie hanno esperienza da vendere, per cui per competere dovremo puntare su una grande compattezza nello spogliatoio e un forte spirito di gruppo».

Conosce le avversarie di questo primo turno preliminare?

«Difficile stimare esattamente chi avremo davanti. Sulla carta dovrebbero essere scontri abbordabili, ma le altre squadre del girone si sono rinforzate parecchio proprio per questa manifestazione. Per esempio il team di Malta ha ingaggiato numerosi slavi, magari non saranno il massimo a livello di esperienza di futsal europeo, ma se fisicamente e tecnicamente sono all'altezza potrebbero crearci dei problemi. Tra l'altro giocheremo su un campo più piccolo del solito, il che non ci avvantaggia».

Al di là della prima fase, quali squadre ritiene siano le favorite per la vittoria finale?

«La Spagna ha sempre squadre fortissime, anche se il suo dominio non è stato incontrastato. In ogni caso, quest'anno, a mio avviso, la favorita è senz'altro l'Interviu Madrid, allenata da Velasco, che se la batte con i campioni di Russia e con la squadra detentrice del titolo, il Kairat Almaty, oltre che con il Benfica».

Perché i club italiani faticano ad emergere in Europa?

«Perché le squadre migliori europee sono ricche di brasiliani di prima scelta, cosa che non avviene in modo così marcato nelle rispettive nazionali, e quindi troviamo club di alto livello, che giocano a ritmi più elevati dei nostri».

È soddisfatto del mercato estivo?

«Sì, la squadra è migliorata, e soprattutto numericamente avremo meno sofferenze dello scorso anno. Adesso si tratta di vedere se riusciremo a mantenere alta la motivazione, la concentrazione, la cattiveria agonistica, l'intensità che ci hanno permesso di arrivare in testa lo scorso anno, sfatando così un luogo comune secondo cui chi vince si rilassa e non riesce a ripetersi».

Francesca Lupone

©RIPRODUZIONE RISERVATA