Colombo cambia il Pescara per avvicinarsi alla vetta

Palmiero torna in cabina di regia contro il Giugliano, davanti c’è Desogus
PESCARA. La parola d’ordine è continuità. Nel turno precedente il Pescara ha rosicchiato tre punti al Crotone e per poco non ha accorciato le distanze dal Catanzaro capolista, vittorioso solo nel finale con la Viterbese. Oggi (ore 14,30) al Partenio-Lombardi di Avellino contro la matricola Giugliano bisogna proseguire il cammino verso il primo posto. Il Delfino è secondo, a -3 dal Catanzaro, e Alberto Colombo non vuole cali di tensione. Sogna la quinta vittoria consecutiva in trasferta, ora è a quota quattro ed è già un record: nessun allenatore biancazzurro negli ultimi 50 campionati ha avuto un rendimento così esaltante lontano dall'Adriatico.
Gara trappola. Sulla carta l’avversario è abbordabile, ma il Giugliano, nonostante sia costretto a spostarsi ad Avellino (60 chilometri di distanza) per giocare le partite interne, ha costruito la sua discreta classifica (è nono a quota 12) creando un fortino al Partenio-Lombardi. Vittorie contro Viterbese, Turris e Virtus Francavilla, e pareggio con il Picerno. In totale 10 punti in quattro gare con ben 10 gol realizzati e appena 3 subiti. Meglio dei campani hanno fatto solo Catanzaro e Crotone che finora in casa non hanno lasciato nemmeno un punto alle squadre avversarie. Dunque, è vietato abbassare la guardia, per battere il Giugliano servirà lo stesso Delfino ammirato nelle precedenti partite in trasferta: solido in fase difensiva, micidiale in quella offensiva.
Le scelte. Nel turno infrasettimanale l’allenatore dovrebbe operare qualche variazione rispetto al match con l’Andria. Tra i pali cambio forzato con Sommariva che sostituisce il febbricitante Plizzari. In difesa quasi certa la conferma del quartetto sceso in campo tre giorni fa: Cancellotti a destra, Ingrosso e Brosco in mezzo, Milani a sinistra. Nel reparto nevralgico in posizione di mezzala sinistra l’intoccabile Mora, invece al centro la novità sostanziale è rappresentata dal ritorno tra i titolari di Palmiero che prende il posto di Kraja. Occhio, però, alla possibilità di vedere in campo Aloi dal primo minuto nel ruolo di interno sinistro. Il 25enne calabrese ha raggiunto una buona condizione fisica e di certo oggi avrà uno spazio più consistente. L’infortunio al legamento collaterale è solo un ricordo, dopo oltre un mese di stop è tornato in campo in Coppa Italia nell’ultimo quarto d’ora contro la Vis Pesaro, poi altri due spezzoni in campionato con Potenza (27’) e Andria (4’). Colombo deciderà in extremis se impiegarlo titolare al posto di Gyabuaa, oppure dargli un corposo minutaggio nella ripresa. Tra l’altro Aloi torna nello stadio in cui è stato protagonista con la maglia dell’Avellino (69 presenze, 6 reti e 9 assist in due stagioni, la seconda da capitano). Un ritorno a pieno regime che fa sorridere Colombo, pronto a sfruttare un’arma in più che garantisce sostanza, personalità ed esperienza (oltre 150 partite in C). In attacco un’altra novità con Desogus al posto di Delle Monache e si riprende la maglia da titolare nel tridente completato da Cuppone e Lescano. Quest’ultimo sembra destinato a una staffetta con Vergani, apparso in crescita quando ha sostituito il bomber argentino nel match con l’Andria.
Qui Giugliano. Rosa imbottita di giovani e qualche elemento esperto, in primis Piovaccari, il bomber intramontabile che a 38 anni segna ancora. Finora 4 reti (una ogni 112 minuti giocati), l’ex Samp e Cittadella entra spesso dalla panchina, ma oggi potrebbe partire titolare nel 3-5-2 del tecnico Di Napoli e del suo vice Alessandro Tatomir, ex centrocampista di Teramo, Chieti, Avezzano, Giulianova e L’Aquila.
Giovanni Tontodonati
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