Colombo contento a metà: sofferto troppo nel finale

14 Novembre 2022

Il tecnico del Pescara: «Ci siamo specchiati e non va bene, dobbiamo crescere» L’ex Auteri: «L’anno scorso? Quando può Sebastiani costruisce ottime squadre»

PESSCARA. Prima della gara di ieri con il Messina, pochissime volte si era visto così agitato. Il Pescara coglie la quarta vittoria di fila e resta in scia del Catanzaro, ma Alberto Colombo non è affatto contento. Nel post-partita l’analisi dell’allenatore si concentra quasi esclusivamente sugli aspetti negativi. Nel primo tempo, quando il Delfino allenta un po’ i ritmi, Colombo si sbraccia e fa sentire forte la sua voce. Nella fase conclusiva del match, addirittura, getta a terra con veemenza una bottiglietta d’acqua e si infuria con i suoi giocatori. «Nel finale stavamo soffrendo troppo e ho perso la pazienza», spiega Colombo, «sono un po’ arrabbiato. A un certo punto ho avuto l’impressione che i ragazzi si stessero specchiando. Negli ultimi venti minuti ci siamo sfilacciati, abbiamo perso le distanze e il collegamento tra i reparti. Posso tollerare che gli avversari prendano il sopravvento in alcuni tratti di gara, però bisogna avere la capacità di soffrire e di non perdere la compattezza».
È anche vero che il Delfino ha fallito in almeno tre circostanze l’opportunità di realizzare la seconda rete e di mettere al sicuro il risultato. «Sì, con la giusta cattiveria sotto porta avremmo segnato il 2-0. E se il Messina fosse andato sotto di due gol forse si sarebbe sbilanciato di più. A quel punto, probabilmente, con maggiori spazi a disposizione il compito sarebbe stato più agevole per la mia squadra. In ogni caso, per noi, concretizzare poco rispetto alle occasioni create è una costante. Sicuramente abbiamo i motivi per riflettere su una prestazione del genere. Ripeto ciò che ho detto dopo la partita con la Gelbison: ora siamo una buonissima squadra, ma per diventare grandi bisogna fare altri passi in avanti». A pochi minuti dalla fine del primo tempo Mora, inizialmente tenuto a riposo, si è alzato dalla panchina per cominciare le operazioni di riscaldamento. Di certo prima di escludere l’ex Spal dalla formazione titolare il tecnico ci ha pensato mille volte. «Mora è un giocatore fondamentale, però gli ho detto di scaldarsi perché era stato ammonito Gyabuaa e non volevo ripetere l’errore commesso nella gara con il Monterosi, quando l’ho tenuto in campo e poi è stato espulso».
L’analisi di Auteri. «Abbiamo tenuto la gara in bilico fino alla fine», le parole dell’ex allenatore del Pescara, ora alla guida del Messina, «peccato aver sbagliato alcune scelte negli ultimi venti metri. Di sicuro potevamo essere più incisivi. Andiamo avanti e pensiamo alla prossima partita, il nostro obiettivo è la salvezza».
Infine, un commento sull’esperienza negativa nella passata stagione in biancazzurro. «Quando si retrocede spesso sei costretto a fare scelte inadeguate, non è facile ricostruire la rosa e ripartire. Quest’anno Sebastiani ha dimostrato che, se ha la possibilità, è in grado di costruire ottime squadre. Il Pescara attuale ha un organico molto forte, il migliore del girone dopo il Catanzaro, che è di un’altra dimensione».
Giovanni Tontodonati
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