Colombo lancia la volata: Pescara, voglio il massimo

12 Febbraio 2023

L’allenatore senza Desogus e Ingrosso punta a consolidare il terzo posto

PESCARA . Guai a pensare che oggi (ore 17.30) contro la Fidels Andria possa essere una partita facile. Il tecnico Alberto Colombo lo sa bene e in conferenza stampa ha lanciato subito un messaggio. «Mi aspetto di vedere ulteriori passi avanti perché per vincere serve fare qualcosa in più ogni domenica. E non sarà una passeggiata perché loro hanno bisogno di punti per lasciare l’ultimo posto e hanno un fattore ambientale importante. Non sottovalutiamoli».
Le assenze. Non sono partiti per il ritiro in Puglia ieri Jacopo Desogus e il capitano Gianmarco ingrosso. «Desogus ha un’infiammazione agli adduttori. Abbiamo deciso di tenerlo a riposo per un periodo (una settimana, ndc) per farlo recuperare e la speranza è che possa guarire completamente mentre il nostro capitano ha ancora febbre e disturbi intestinali e quindi non è convocato».
Il ritorno. C’è anche una buona notizia in casa biancazzurra dall’infermeria. Luca Mora è completamente recuperato e potrà dare una mano a gara in corso qualora Colombo lo ritenesse necessario. «Luca c’è e sta bene. È convocato e può essere utilizzato. Il suo ruolo? Lo ho già detto, ha un’intelligenza tattica clamorosa e può fare tutto. Sia giocare nel centrocampo a due, sia fare il trequartista». Fatto il punto della situazione sulla squadra, Colombo torna a parlare del momento del Pescara. «Guai a rilassarci, premiamo ora sull’acceleratore. Merola e Rafia? Nel post gara hanno sofferto un po' fisicamente visto che non giocavano da molto. Rafia ha fatto due gare consecutive. La stanchezza viene meno però per la voglia che hanno di mettersi a disposizione. L’obiettivo è quello di fare sempre prestazioni simili a quelle di domenica scorsa in ottica play off».
Le scelte. Brosco per Ingrosso dovrebbe essere l’unica novità rispetto alla formazione che domenica scorsa ha battuto il Potenza. Scalpita Mesik che presto potrebbe avere la sua chance. 4-2-3-1 il sistema di gioco. Plizzari tra i pali, in difesa Cancellotti, Brosco, Boben e Crescenzi; mediana a due con Gyabuaa e Kraja, Delle Monache Rafia e Merola agiranno alle spalle di Vergani. «Confermare la stessa formazione che ha vinto con il Potenza? Ci sono buone possibilità. Staffetta Vergani-Lescano? Ben venga se rendono come domenica scorsa. Ma entrambi i giocatori sono forti e sono certo che ci daranno una grossa mano da qui fino alla fine».
Gli avversari. «Mi aspetto una squadra desiderosa di fare la partita, hanno come obiettivo immediato quello di lasciare l’ultimo posto. Secondo me non faranno le barricate e non si chiuderanno. E dobbiamo fare molta attenzione al loro fattore ambientale. Il pubblico può caricarli molto».
Gyabuaa. Le ultime due partite giocate da Emmanuel Gyabuaa non possono passare inosservate. Forza, determinazione e qualità. Come mai è stato ai margini per tanto tempo? «Gyabuaa ha avuto una flessione dopo l’ottima prima parte. Lui è stato molto bravo ha resettare mentalmente con la panchina e a ripartire. Il modulo a due si adatta meglio a lui? Può essere, ma anche a tre fece bene all’inizio».
Il paragone col boemo. Davide Merola ha paragonato qualche situazione in campo a quelle fatte con Zeman l’anno prima a Foggia. «Per me è un grande complimento. Ma io sono diverso rispetto al “maestro”, a me non piace scimmiottare. Di sicuro c’è la volontà di dare un’identità alla squadra». Appuntamento alle 17.30 ad Andria, per tornare a casa con i tre punti e per dimostrare a tutti che la versione 2.0 del Pescara è pronta a ripercorrere il cammino di inizio stagione. Considerando che il Foggia, che insegue, dopo il pareggio nell’anticipo (1-1) di ieri con il Crotone (2°), è distante 6 punti dal Delfino.
Enrico Giancarli