Colombo ora scalda i tifosi: «La curva Nord da brividi»

23 Ottobre 2022

L’allenatore a fine partita acclamato dall’Adriatico: sono orgoglioso di essere qui Il patron Sebastiani: «Il nostro obiettivo è quello di riportare entusiasmo in città» 

PESCARA. Il primo abbraccio della Nord non si scorda mai. A fine gara Alberto Colombo si dirige sotto il tempio del tifo biancazzurro e raccoglie il tributo di tutta la curva. «Ho avuto i brividi», confessa l’allenatore. «Sono arrivato a Pescara tra lo scetticismo generale e aver guadagnato la stima dei tifosi in poco tempo mi rende orgoglioso e accresce la gioia di allenare il club di questa città. Tuttavia, noi viviamo di risultati e non possiamo accontentarci, nel calcio si fa presto a cambiare i giudizi». Si passa all’analisi del match e Colombo svela il piano partita che si è rivelato azzeccato. «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo contro una squadra che si chiudeva bene e avrebbe potuto colpirci in contropiede. Avevo chiesto ai ragazzi di avere pazienza e, nonostante un po’ di lentezza nella costruzione, hanno trovato le soluzioni giuste creando almeno tre nitide occasioni. Nella ripresa, invece, abbiamo mollato qualcosa. E quando manca la cattiveria necessaria per mettere al sicuro il risultato alla fine gli avversari costruiscono sempre qualche situazione per farti male. Infatti, il Cerignola ha colpito la traversa e c’è stato l’episodio dubbio in area (presunto fallo di Cancellotti su Malcore, ndc)».
Poi, da inguaribile perfezionista, Colombo sottolinea gli aspetti da correggere. «Dobbiamo essere più concreti. Ho un vizio, anche quando giochiamo bene vado a vedere cosa si può migliorare». Nella ripresa l’inserimento di Vergani, la punta che ha messo in ghiaccio i tre punti siglando 2-0. «Uno dei gol più belli che abbia mai visto nella mia carriera di allenatore. È stata un’azione perfetta in cui la squadra ha mostrato di avere tanta qualità. Avevo chiesto a Vergani di partecipare alla manovra e dare una mano in fase difensiva. È stato bravo. Soprattutto gli attaccanti devono capire che attraverso segnali di generosità, come una rincorsa, un contrasto o una scivolata, possono farsi amare dai compagni. Al contrario, se uno non si sporca mai la maglietta, quando commette un errore viene criticato. L’esempio è Cuppone, su questo aspetto è lui l’anima del Pescara. Nonostante qualche errore tecnico, dà sempre tutto».
Infine, elogi ad Alessandro Crescenzi. «Mi ha stupito, ha avuto energie per un minutaggio superiore a quello previsto. Gli faccio i complimenti». Ora due giorni di riposo, la squadra tornerà ad allenarsi martedì per preparare la sfida di domenica prossima (ore 17,30) sul campo della Juve Stabia.
Il commento di Sebastiani. «Una bella prestazione contro una buona squadra, perciò la soddisfazione è doppia», dice il presidente che gioisce anche per il record stagionale di spettatori. «Avevamo l’obiettivo di ricreare entusiasmo in città e per ora ci stiamo riuscendo. Se c’è il pubblico all’Adriatico giochiamo con un uomo in più». Poi un retroscena su Crescenzi. «L’avrei preso anche se non si fosse infortunato Pellacani, è un giocatore di categoria superiore». Infine, un pensiero su Colombo. “È umile e ha una grande voglia di affermarsi. Il rinnovo di contratto? Ne parleremo alla scadenza, ora bisogna pensare solo al campo». Giovanni Tontodonati