Colombo punta sul turnover Lescano fuori, c’è Vergani

Il tecnico cambia il Pescara per la sfida con il Messina: «Niente distrazioni»
PESCARA. Il Pescara contro il suo recente passato. Affrontare Gaetano Auteri non significa solo sfidare il Messina (inizio ore 15), ma anche una filosofia calcistica che in biancazzurro non ha funzionato. Al Pescara servono solo i tre punti per continuare il volo nelle zone alte della classifica con il big match contro il Catanzaro che si avvicina sempre di più (27 novembre). E per centrare la quarta vittoria consecutiva allo stadio Adriatico il tecnico biancazzurro Alberto Colombo si affida a tante forze fresche. Perché il Messina non preoccupa? «Il contrario», ha detto in conferenza Colombo, «io devo mettere in campo la migliore formazione. Loro ci verranno a pressare e ad aggredire e quindi ho bisogno di energie e di forze fresche. Guai a pensare che farò dei cambi perché la classifica del Messina ci fa pensare ad un impegno facile. Ci sarà da correre molto e quindi farò le opportune valutazioni. Mora riposa? Potrebbe essere, ma deciderò prima della gara». Chiarito subito il perché del possibile turnover, Colombo spende parole al miele per Gaetano Auteri, ora al Messina e l’anno scorso sulla panchina del Pescara. «Ho sempre ritenuto il mister all'avanguardia. Non ho mai giocato contro di lui, i suoi attaccanti hanno sempre realizzato molto. In categoria ha vinto spesso e quindi massimo rispetto per lui. Un onore per me incontrarlo perché ad oggi io non ho vinto nulla, lui sì».
Le scelte. Tutti a disposizione con l’eccezione del solito Pellacani, Alberto Colombo potrebbe proporre quattro novità rispetto all’ultima gara vinta contro la Gelbison. In difesa Crescenzi per Milani, in mediana Kraja e Aloi per Palmiero e Mora, mentre in attacco Vergani farà il riferimento centrale al posto di Lescano. «Tanti cambi domani? Possibile, se noto delle flessioni io devo prevenire e cercare di trovare delle soluzioni. E mi ripeto: se dovessi fare turnover non è perché sottovalutiamo il Messina. In questi giorni ho notato una certa flessione sull'intensità. Desogus o Kolaj? Settimana di alti e bassi per loro. Sarà un lavoro lungo e meticoloso da parte del nostro staff per far trovare ai ragazzi continuità mentale». Non dovrebbero esserci dubbi sulla formazione: nel classico 4-3-2-1 tra i pali ci sarà Plizzari, linea a quattro con Cancellotti, Brosco, Boben e Crescenzi; in mediana Kraja con Gyabuaa e Aloi mentre in attacco Cuppone e Desogus a supporto di Edoardo Vergani.
Gli avversari. Sei sconfitte su sei in trasferta, peggior difesa lontano dalla Sicilia (14 reti) e penultima nel complesso con 23 gol al passivo. Ma Fofana e compagni hanno anche delle ottime qualità, soprattutto quando occupano la trequarti avversaria. «Mi aspetto una partita diversa rispetto alle ultime viste in casa. È possibile che ci creino problemi in fase di costruzione, sanno mettere molta pressione. Non staranno nella loro metà campo e noi dobbiamo essere bravi a rispondere alla loro aggressione ed essere bravi a verticalizzare. Poi hanno i difetti e noi dobbiamo approfittarne. La chiave per vincere la gara? Saltare la prima pressione per poi avere gli spazi giusti».
Lo spirito di gruppo. «Siamo un gruppo coeso, dove regna l'armonia. E nei pochi momenti di difficoltà avuti questa squadra ha sempre reagito. Vedi a Castellammare. E il merito è dei ragazzi che giocanp meno perché loro potrebbero alterare gli equilibri e invece stanno facendo benissimo. E la dimostrazione è che chi è entrato dalla panchina ha sempre inciso». Appuntamento alle 15 allo stadio Adriatico, ma attenzione al meteo: nel pomeriggio è prevista pioggia forte. Un solo obiettivo per il Pescara: vincere e continuare la corsa con il Catanzaro e il Crotone. Che piaccia o no a Gaetano Auteri.
Enrico Giancarli
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