Colombo rilancia Vergani: «Pescara, basta passi falsi»

Il tecnico si affida al giovane attaccante per tornare a correre: «Servono i 3 punti»
PESCARA . I ricordi della gara d’andata a Potenza sono chiusi in un cassetto con la speranza di poter riassaporare presto quelle emozioni. In quel match il Pescara si impose per 3-1 e lottava testa a testa con il Catanzaro. Oggi è tutta un’altra storia, ma il tecnico Alberto Colombo sa che è la classica giornata in cui è vietato fallire. Alle 14.30 allo stadio Adriatico i biancazzurri affronteranno l’11 degli ex Del Sole, Di Grazia e Del Pinto senza Mora, Gozzi e Pellacani infortunati e Brosco squalificato, ma con il coltello tra i denti per portare a casa tre punti troppo importanti in questo delicato momento. «Sarò ripetitivo», ha detto Colombo in conferenza stampa, «ma ora serve solo vincere la partita. Purtroppo non siamo riusciti a dare continuità ai tre punti conquistati contro la Viterbese e ora dobbiamo riprendere il nostro cammino. Non ci saranno Brosco, Mora e Gozzi oltre a Pellacani, gli altri sono tutti a disposizione. Abbiamo un solo obiettivo in testa e voglio vedere quella cattiveria necessaria per uscire da questo momento».
Le scelte. Subito dentro Davide Merola, conferma per Rafia e ritorno dal primo minuto per Kraja, Vergani e Delle Monache. In difesa c’è Boben al posto dello squalificato Brosco. Il sistema di gioco sarà il 4-2-3-1 che diventa 4-3-3 in fase di non possesso, con Rafia libero di agire dietro la punta centrale e Gyabuaa in linea con Kraja in mediana. «Abbiamo bisogno di forze fresche e soprattutto di quella leggerezza mentale e quella spensieratezza che oggi manca. Per questo motivo i nuovi saranno subito in campo, loro non hanno vissuto i nostri recenti problemi e questo può farci bene. Mi auguro che sappiano trascinare i compagni. Conoscono meno i meccanismi? Vero, ma oggi la spensieratezza è fondamentale».
Gli avversari. Alberto Colombo analizza l’avversario, reduce da un pesante ko (2-4) casalingo contro l’Avellino e desideroso di riscatto. Subito una statistica importante: quella lucana è la squadra che ha pareggiato di più (14 volte) nel girone. «Il Potenza? Stanno cambiando molto il sistema di gioco. È una squadra a cui piace fare possesso palla, hanno perso e vinto poco e hanno pareggiato tantissimo. Quindi tengono in bilico spesso il risultato e vanno rispettati. In questo momento avranno le antenne dritte dopo il passo falso casalingo con l’Avellino».
Mesik e Kolaj. Il tecnico biancazzurro parla anche di alcuni singoli a cominciare dal difensore Ivan Mesik. «Sta migliorando tanto. Ora senza Tupta sta facendo un ulteriore processo di ambientamento. Calcisticamente si sta adeguando al modello italiano e presto scenderà in campo. E può esserci utile anche da terzino, se dovessero esserci alcune defezioni. Kolaj ha subito il contraccolpo, aveva accettato il trasferimento (a Crotone, ndc), ma poi è saltato tutto all’ultimo. Adesso lo aspettiamo a braccia aperte perché può essere importantissimo per il Pescara». Prima di chiudere Colombo ha analizzato ancora il modulo e ha commentato il mercato. «Il 4-2-3-1 con Mora in futuro? Tutto è possibile, quello che conta è l’atteggiamento e l’interpretazione. Ora però pensiamo al Potenza. Mercato? Sono contento per chi è arrivato. Merola e Rafia ci danno tanta qualità. Gozzi può darci una grande mano in difesa quando rientrerà dall’infortunio. Idem Mesik ci darà una grande mano». Appuntamento alle 14.30 allo stadio Adriatico. Chiedere di ritrovare il Pescara brillante che faceva sognare nel suo testa a testa con il Catanzaro forse è troppo, ma vedere una squadra cattiva, motivata e che porta a casa i tre punti è il minimo sindacale. Il Foggia corre tantissimo e blindare il terzo posto è un obiettivo da non fallire.
Enrico Giancarli

