Colombo si dimette e saluta Parte l’avventura di Zeman

Oggi il boemo in città per firmare il contratto e dirigere il primo allenamento
PESCARA. Dalle dimissioni di Alberto Colombo al ritorno in panchina di Zdenek Zeman. “Che domenica bestiale” direbbe Fabio Concato, una domenica speciale per chi Zeman lo ha sempre avuto nel cuore, una domenica di amare riflessioni per Alberto Colombo che per tre mesi aveva fatto sognare i tifosi pescaresi. In casa biancazzurra dunque è tutto fatto e questa mattina Zeman sarà all’Ekk Hotel di Città Sant’Angelo per siglare l’accordo e poi nel pomeriggio dirigerà al Poggio il primo allenamento.
Le dimissioni. A Cerignola in sala stampa l’oramai ex allenatore del Pescara non aveva fatto pensare alle dimissioni, ma era apparso consapevole che il suo percorso sulla panchina abruzzese era oramai finito. Il viaggio di ritorno e la notte hanno portato consiglio: troppo brutta la prestazione per essere vera, troppi segnali che il binomio squadra-allenatore non andava più a braccetto. Ed ecco nella mattinata di ieri lo scatto d’orgoglio con le dimissioni presentate alla società. Un gesto nobile di un uomo dai valori importanti. Il campo non ha premiato fino in fondo il suo lavoro, a giugno capiremo se per colpa sua oppure se questa squadra ha dei difetti incorreggibili. Ora serve a poco o nulla parlare di questo aspetto, conteranno i risultati a fine stagione. Di sicuro resta forte l’immagine del Pescara della prima parte del campionato: squadra sbarazzina, brillante e che strappava applausi ovunque. E la mano di Colombo era evidente. Raggiunto telefonicamente ieri, Alberto Colombo ha confermato la decisione di rassegnare le dimissioni senza attendere l’esonero e ha mandato un messaggio alla società. «Voglio ringraziare il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri. In questi mesi non mi hanno mai fatto mancare nulla».
Ecco Zeman. Le dimissioni di Colombo hanno dato il via libera per l’arrivo a Pescara di un altro allenatore. Delli Carri lo aveva già scelto da tempo: è Zdenek Zeman oggi sarà in città e nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento. Il ds biancazzurro aveva parlato con Zeman il mercoledì successivo al deludente pareggio di Andria. Zeman aveva dato la disponibilità ad allenare la squadra, ma prima voleva un chiarimento con il presidente Daniele Sebastiani. È stato lo stesso Delli Carri a fare da mediatore e il boemo ha detto sì. Il pareggio con il Giugliano ha prolungato l’attesa e la brutta sconfitta di Cerignola ha concretizzato il terzo ritorno di Zeman a Pescara.
In mattinata Zeman arriverà all’Ekk Hotel per mettere a punto il contratto e per parlare del nuovo staff. Sarà un accordo di quattro mesi con il rinnovo automatico in caso di promozione in B. Delli Carri aveva proposto il contratto fino a giugno 2024, ma è stato l’ex tecnico del Foggia a propendere per un accordo di pochi mesi. Zeman vuole conquistare la B sul campo e poi penserà alla prossima stagione. Nel pomeriggio il primo allenamento al Poggio secondo quelli che sono da sempre i suoi metodi di lavoro.
Intensità, gradoni e tanta fase offensiva: Mora e compagni sanno bene la metodologia del boemo e di sicuro dovranno farsi trovare pronti.
Sebastiani e Delli Carri. Ieri sera il presidente Daniele Sebastiani ha parlato dell’arrivo di Zeman: «La scelta è stata fatta dal ds Delli Carri, io non metto becco. Zeman mi sta bene, è un maestro di calcio. Questa è una squadra con dei valori importanti. Serie B? Possiamo giocarcela». Il presidente ha poi parlato dell’addio di Colombo: «Lo ringrazio per il lavoro fatto. È una grande persona. Oggi (ieri, ndc) mi sono quasi commosso quando ci siamo salutati». Dunque, la scelta di Zeman fatta da Delli Carri equivale ad una forte assunzione di responsabilità. A giugno Sebastiani tirerà le somme e anche l’operato del ds verrà valutato. In fondo, se avesse scelto lui, perché Sebastiani doveva richiamare un allenatore con il quale in passato aveva discusso così tanto e in modo così plateale?
Enrico Giancarli
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