Colonnello: «A Pisa meritavo rispetto»

L’allenatore di Tollo potrebbe ricominciare all’estero in un club di serie B
PESCARA. Ieri il Pisa è tornato in campo dopo il caos dei giorni scorsi. Il passaggio di proprietà dalla famiglia Petroni al fondo d'investimento Equitativa di Dubai, rappresentato da Pablo Dana ha riportato il sereno tra i tifosi nerazzurri, che avevano protestato ferocemente premendo per il ritorno in panchina di Gennaro Gattuso. Eppure, Gianluca Colonnello aveva fatto di tutto per conquistare gli scettici.
Il tecnico di Tollo era stato chiamato da Petroni per guidare la Primavera e dopo il provvisorio addio di Gattuso, ha preso in mano la prima squadra portandola al quarto turno di Coppa Italia battendo il Brescia e la Salernitana. Ma non è bastato. Per motivi ambientali, Colonnello è stato sollevato dall’incarico. «Ho lavorato con il massimo impegno», afferma l’ex difensore del Pescara, «purtroppo l’avventura si è interrotta sul più bello. Avrei dovuto allenare la Primavera, poi è capitata la grande opportunità in prima squadra. Non tocca a me giudicare la situazione, posso solo dire che non meritavo tutto questo. Abbiamo ottenuto due grandi risultati in Coppa Italia, ma gli sforzi non sono stati sufficienti. Di sicuro ho ricevuto poco rispetto, meritavo un trattamento diverso».
Il contratto di Colonnello con il Pisa scade il 30 giugno 2017. «Sono stato sollevato dall’incarico lo scorso 25 agosto, perciò, nel caso dovessi ricevere una proposta potrei accettarla». In verità, un’offerta è già arrivata dall’estero (serie B) e l’allenatore abruzzese la sta valutando.(g.t.)
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