Colonnello: Delfino più forte, ma occhio ai salentini

Il doppio ex: «Biancazzurri inferiori solo a Palermo, Verona e Benevento. I giallorossi hanno entusiasmo»
PESCARA. Ha trascorso quasi metà della sua carriera vestendo le maglie di Pescara e Lecce. Tra anni in biancazzurro dal ’95 al’97 in serie B e nel 2003-04, quattro nel Salento dal 1999 al 2003 togliendosi tante soddisfazioni (tre stagioni in A e una in B). Il doppio ex, Gianluca Colonnello, ora allenatore, segue assiduamente il Delfino e, in attesa di una nuova chiamata, è anche opinionista a Rete 8 Sport. «Il Pescara sta facendo un grande campionato», dice il 45enne di Tollo, «secondo molti è una sorpresa, ma non per me. I biancazzurri hanno un buonissimo organico e credo che solo Palermo, Benevento e Verona siano superiori». Lunedì sera (ore 21) all’adriatico-Cornacchia si sfideranno le sue ex squadre. «È una partita difficile per entrambe. Il Pescara è più forte, ma il Lecce viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Dopo sei anni di inferno in serie C è tornato in B ritrovando la spinta di una tifoseria passionale. Se la società a gennaio comprerà un paio di calciatori di spessore, anche i giallorossi potranno ambire alla promozione». Nella prima giornata il Lecce si è fatto rimontare tre reti a Benevento, poi però ha spesso ripreso gare che sembravano perse. «È un punto di forza che possiede anche il Pescara. Lunedì si affronteranno due compagini molto simili da questo punto di vista. Perciò dico che sarà una partita incerta e avvincente. Liverani? Abbiamo frequentato insieme il Master a Coverciano. È un tecnico preparato e una persona equilibrata».
Un punto nelle ultime gare, il Pescara deve ricominciare a correre. «C’è stata una flessione fisiologica. Prima del match con il Cittadella, i biancazzurri hanno quasi sempre giocato un ottimo calcio. Contro i veneti è mancato l’apporto degli attaccanti, mentre a Cosenza solo un episodio ha condizionato l’andamento dell’incontro. A me il Delfino del primo tempo era piaciuto».
Tanti ricordi nelle due piazze. «Pescara è casa mia, ha una tifoseria fantastica e mi dispiace solo non aver vinto il campionato. A Lecce mi sono tolto grandi soddisfazioni conquistando due salvezze di fila in A. Indimenticabili la vittoria con la Juve, quando presi un palo e Conticchio segnò il 2-0 sulla ribattuta, e il successo a Milano contro l’Inter. Poi il calore della gente, il Salento è splendido». Per la sua carriera da tecnico a breve potrebbero esserci novità. «Lo spero, quasi sicuramente tornerò all’estero, ma non in Grecia».
(g.t.)
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