Colpaccio del Palermo: ora è solo in vetta

13 Novembre 2017

Garofalo fa sognare Venezia, Calaiò trascina il Parma, il frentano Verna “salva” il Carpi

Il Palermo (di nuovo) davanti a tutti. Soffrendo e con un pizzico di fortuna che non guasta (palo clamoroso di Almici, mani di Struna in area passibile di rigore, gran parata di Pomini su Pesce), gli uomini di Tedino vincono in rimonta a Cremona con Rispoli e Chochev contro i grigiorossi di Tesser (polemico nel finale per l’arbitraggio di Abbattista), avanti con Claiton, e si arrampicano in cima da soli con 25 punti, con un punto di vantaggio su Frosinone (sabato 1-1 a La Spezia, con Gilardino che su rigore ha risposto a Ciofani) e Venezia, appaiate a quota 24. Ai lagunari di Inzaghi, nell’anticipo dell’ora di pranzo, basta un gran mancino di Garofalo dopo 6’ per spegnere le velleità del Perugia, con Breda alla prima sconfitta dopo due pari di fila. Riprende quota il Parma: ci pensa Calaiò, autore di una doppietta, a firmare il blitz di Cittadella. Le due reti dell’attaccante siciliano, su assist di Roberto Insigne e Di Gaudio, piegano i veneti, che avevano trovato il momentaneo pari con Gori su rigore (fallo di Barillà su Schenetti), pagando però l’espulsione di Adorni. Spettacolare 3-3 al Manuzzi tra Cesena e Salernitana. Il colpo di testa di Kupisz in avvio non dà scampo ad Adamonis, sorpreso poi dal bolide di Kone dalla distanza. Sotto di due gol la Salernitana inizia a macinare gioco, e a trovare anche la rete che riapre i giochi con Rodriguez. Bocalon manca clamorosamente il 2-2, il Cesena cala il tris sulla sfortunata deviazione di Pucino (bella azione di Laribi), ma gli ospiti, seppure in 10 (espulso Gatto), riagguantano il pari con Bocalon e la punizione di Ricci. Pari giusto tra Carpi e Brescia: succede tutto nei primi 12’, con Caracciolo che di testa illude le Rondinelle, riprese da un destro del frentano Verna sul quale Minelli non è esente da colpe. Sostanziale equilibrio, prova a romperlo il Brescia: la punizione di Caracciolo si stampa però sul palo. Altro 1-1, stavolta a Terni. Il Novara va vicino al vantaggio con Macheda, mentre la Ternana protesta per un paio di episodi sospetti in area piemontese sui quali l’arbitro Marini ha sorvolato. Nella ripresa, alla mezz’ora, botta e risposta: Novara avanti con Da Cruz, pari immediato di Valjent. Per i rossoverdi, che rischiano nel finale per un tackle su Da Cruz in area, quarto pareggio consecutivo, terzo in casa. Resta solo da ultimo in classifica con 13 punti l’Ascoli, battuto in casa dal Foggia. In serata il club bianconero ha confermato la fiducia alla coppia Maresca-Fiorin in panchina.
Fabio Scavuzzo