Colpo da grande: è un altro Pescara

20 Dicembre 2020

Successo meritato dei biancazzurri contro la corazzata Monza  grazie a una prova di carattere e a un ritrovato spirito di squadra

PESCARA. L’effetto Breda sul Pescara non è tanto (o soltanto) sulla classifica che comincia ad assumere una fisionomia più dignitosa. È nella testa e nell’anima di una formazione che comincia a vedere i frutti del lavoro del tecnico trevigiano subentrato a Oddo. Sette punti in quattro partite, ma la vittoria più bella si chiama spirito di squadra, quello che permette di schienare la corazzata Monza. Un successo meritato, conquistato battendo anche i propri limiti che riemergono puntualmente. Dalla squadra troppo lunga alla difesa che ogni tanto si addormenta e prende gol di testa e sugli sviluppi di calcio piazzato con puntualità svizzera. Limiti sfruttati dall’ex Davide Bettella che pareggia in due occasioni il vantaggio biancazzurro. Ma questa volta nella battaglia emergono la tenacia e il carattere di una squadra diventata gruppo con l’avvento di Breda. E così in zona Cesarini arriva la zampata di Bocchetti che regala la terza vittoria in campionato e fa imprecare il patron dei brianzoli Silvio Berlusconi davanti alla televisione. Accade di tutto nel pomeriggio freddo dell’Adriatico-Cornacchia; gol, l’infortunio di Galano, un’espulsione e tante occasioni condite da belle parate dei due portieri. Davvero un pomeriggio emozionante che potrebbe diventare lo spartiacque della stagione biancazzurra con una presa di coscienza delle proprie forze.
Nonostante il gioco praticato non faccia fare salti di gioia agli esteti del calcio, il Pescara si toglie lo sfizio di battere la favorita per la vittoria del campionato. Alla maniera di Breda: difesa e contropiede, l’unico modo per sfruttare le caratteristiche di giocatori che altro non possono fare. L’unico modo anche per dribblare i limiti strutturali della rosa. Tante partite (giocate con intensità) in 90 e più minuti di gioco, iniziati con il 5-3-2 di Breda in cui ci sono le novità Balzano, Omeonga e Ceter e con il 4-3-3 del Monza in cui spiccano gli ex Bettella e Machìn del 4-3-3 di Brocchi che prevede sei volti nuovi rispetto a martedì. Il primo tempo è sostanzialmente equilibrato e caratterizzato dall’uno-due che porta le squadre sul pareggio negli spogliatoi: al 22’ il sinistro al volo di Galano trafigge il portiere, al 26’ l’ex Bettella viene lasciato solo in area di colpire di testa per l’1-1. Qualche minuto e il Pescara perde Galano, per un problema muscolare, sostituito da Maistro. È la ripresa a regalare emozioni in quantità industriale. Squadre lunghe, il Monza non impone la qualità tecnica superiore e allora ci pensa il Pescara a sfruttare gli spazi. Al 4’ un fallo di mano di Colpani in area brianzola non viene punito dall’arbitro aquilano Dionisi. Poi, in successione Ceter ha quattro occasioni per il 2-1, ma alcune le fallisce e altre vengono sventate. In mezzo c’è una respinta di Fiorillo su Frattesi. Ma la svolta arriva al 17’ quando una rovesciata di Ceter in area viene intercettata con un braccio largo da Scaglia: seconda ammonizione per il difensore e rigore trasformato dallo stesso colombiano.
Monza in dieci e sotto di un gol. Il Pescara si difende, al 34’ Fiorillo è prodigioso su Dani Mota. L’uscita dell’esausto Ceter fa perdere ai biancazzurri il punto di riferimento per le ripartenze e così la pressione del Monza si fa a tratti asfissiante. Il 2-2 arriva, al 39’, di nuovo sugli sviluppi di un calcio da fermo e di nuovo su colpo di testa di Bettella. Il sogno di battere la corazzata costruita dalla premiata ditta Galliani&Berlusconi sembra svanire. Ma a un minuto dalla fine ecco l’acuto che fa saltare i tifosi davanti alla televisione: da un angolo il colpo di testa di Scognamiglio, la palla respinta sulla linea da Barillà e la ribattuta in rete di Salvatore Bocchetti. È il gol partita che permette al Pescara di avvicinare la zona salvezza in attesa di un altro esame, quello di martedì (ore 19), sempre in casa contro il Brescia di Dionigi che ha battuto 3-1 la Reggiana.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA