Colpo Empoli con la Samp Si riapre la corsa salvezza

Polemiche a fine gara: il Genoa è a un solo punto, i tifosi doriani esultano ai gol Giampaolo: «Mai tirato i remi in barca. Il mio futuro? Decideremo tra 10 giorni»
GENOVA. Giampaolo aveva detto che «sarebbe un’offesa e un insulto ipotizzare l’idea che si perda apposta» per danneggiare il Genoa. Ieri nel primo tempo la Samp ha lottato, ma nel secondo è andata sotto e alla fine ha perso 2-1 in casa con l’Empoli, che non aveva mai vinto in trasferta quest’anno, regalando ai toscani ancora chance salvezza, proprio a scapito del Genoa. L’Empoli sale a 35 punti, uno solo in meno dei rossoblù, e può concretamente sperare di salvarsi anche se lo attendono due gare difficili con Torino e Inter. I genoani dovranno invece affrontare Cagliari e Fiorentina.
La partita di ieri è stata giocata in una atmosfera surreale. Quando, dopo lunga attesa per il silent check, è stato convalidato il vantaggio degli ospiti, tanti tifosi, non solo empolesi, hanno esultato. Sul 2-0 per l’Empoli, gran parte dello stadio ha continuato a cantare senza curarsi del risultato. L’impresa arriva con i gol nella ripresa di Farias e Di Lorenzo che approfittano delle ingenue disattenzioni degli avversari per colpire. Nel recupero, la difesa dell’Empoli concede un rigore alla Samp con ingenuo fallo in area e consente a Quagliarella di confermare il primo posto nella classifica cannonieri.
Marco Giampaolo, tecnico dei blucerchiati, non ci sta a passare per antisportivo. «Perdi e gli altri diranno questo ma così non è stato. I ragazzi si sono allenati bene: alla fine hai ragione se fai risultato e hai torto se non lo fai», sottolinea l’allenatore doriano, «certo è che la sconfitta non va bene dal punto di vista sportivo, della nostra immagine e della nostra credibilità. La Samp non deve perdere in casa con l’Empoli al netto delle differenti motivazioni che ci sono. Hai perso perché sul piano nervoso l’Empoli aveva qualcosa in più e ha capitalizzato al meglio le occasioni create. Posso aggiungere che la mia squadra non aveva mai tirato i remi in barca ed ero fiducioso che potessimo fare una buona partita». Una sconfitta che rischia di pesare però sul rapporto tra il tecnico e la società: «Il mio futuro lo decideremo tra dieci giorni. Adesso dopo una sconfitta non è giusto parlarne. Ma lo faremo con grande serenità e non voleranno stracci. Ho un rapporto straordinario con la Sampdoria, dirigenti compresi. La nostra sarà una riflessione responsabile».
Una vittoria per tenere vivo il sogno salvezza quella conquistata dalla squadra di Andreazzoli. «Per la legge dei grandi numeri sapevamo che doveva arrivare. Siamo contenti», spiega il tecnico dei toscani, «nel primo tempo, escluso i primi dieci minuti, non siamo riusciti a condurre la gara come avevamo preparato. Nella ripresa abbiamo messo ordine e i ragazzi sono stati bravi a trovare più profondità e più precisione nei passaggi decisivi». Una vittoria importante ma ancora non fondamentale e nel prossimo turno le altre concorrenti per la salvezza giocheranno prima. «Questa cosa mi sembra una sciocchezza», ammette Andreazzoli, «non capisco perché nel finale di campionato ci siano queste cose. Accetto senza troppa polemica ma è incomprensibile che gare così importanti siano giocate in orari e giorni diversi».

