Colpo Inter: un autogol condanna la Primavera

14 Settembre 2019

Al debutto doppio vantaggio dei biancazzurri che poi subiscono la rimonta dei vice campioni d’Italia

PESCARA . Davvero un peccato. Alla vigilia nessuno avrebbe immaginato una gara così avvincente ed equilibrata, invece la Primavera di Legrottaglie fa sudare tremendamente l’Inter, che si prende i tre punti solo al fotofinish rimontando l’iniziale doppio svantaggio. I biancazzurri mettono alle corde i vice campioni d’Italia e sognano l’impresa, ma l’uno-due in 11' non basta per piegare le resistenze dei nerazzurri, che ribaltano il punteggio grazie a Oristanio, Schirò e a un autogol di Paolilli. L'avvio di gara è un'illusione, col passare dei minuti emerge il divario netto tra le squadre. Il Pescara passa subito (4’) con un diagonale chirurgico del bomber Borrelli, il capocannoniere della passata stagione in Lega 2 con 18 reti che sfrutta alla perfezione un assist di uno straripante Pavone. Quest’ultimo, 19enne di Silvi ceduto al Parma in estate e tornato in prestito in riva all’Adriatico, fa faville sotto lo sguardo del direttore sportivo gialloblù Faggiano (presente in tribuna) e all’11’ trasforma il penalty del raddoppio. L’Inter è frastornata, sugli spalti i circa 400 spettatori, tra i quali il presidente del Delfino Sebastiani, il ds Bocchetti e molti calciatori della prima squadra, non credono ai loro occhi. Al 27’, però, il tecnico nerazzurro Madonna opera una doppia sostituzione che cambia il corso della partita. Dentro Vaghi per Ntube e, soprattutto, Oristanio al posto di Gianelli. Proprio il gioiellino della Nazionale under 18 riapre la gara (37’) e mette in costante apprensione i biancazzurri. L’Inter, priva di Esposito, risparmiato in vista del match di mercoledì in Youth League con lo Slavia Praga, cresce alla distanza schiacciando il Pescara nella sua metà campo. E nella ripresa la spinta aumenta, complice un calo fisico evidente dell'undici biancazzurro, già rimaneggiato a causa delle indisponibilità di Marafini, Jambò e Manè. Nonostante tutto, la quotata coppia d’attacco nerazzurra Vergani-Mulattieri (al 45’ sostituito da Fonseca) fa una fatica enorme a superare l’energico tandem di centrali pescaresi composto da un coriaceo Cipolletti e un attentissimo Chiacchia. Nel secondo tempo, però, l’Inter prende il totale comando delle operazioni, sfonda con regolarità sulle fasce e crea numerose chance. Dopo il pari al 24’ di Schirò (tiro deviato) e alcuni tentativi respinti da un ottimo Sorrentino, a un minuto dalla fine, arriva la sfortunata autorete di Paolilli sull’ennesimo cross dell’onnipresente Persyn. L’espulsione di Tringali allo scadere alimenta l’amarezza. Al Pescara i complimenti, a una pazza Inter i tre punti. Tra un settimana il secondo esame per Legrottaglie, a Roma contro la Lazio, neopromossa in Lega 1 come il Pescara. (g.t.)
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