Colpo Milan, c’è l’accordo per Tonali

Operazione chiusa con il Brescia: prestito a 10 milioni con diritto di riscatto intorno ai 20. Decisiva la volontà del giocatore
MILANO. L’intesa è stata raggiunta: Sandro Tonali è praticamente un giocatore del Milan. L’accordo è stato trovato ieri sera tra il club rossonero e il presidente del Brescia Cellino con Maldini e Massara che hanno perfezionato l'intesa. Nelle prossime ore inizierà lo scambio dei documenti tra i club e poi ci sarà la firma del giocatore. L’operazione è stata chiusa su una base di 10 milioni di prestito e poco meno di 20 per il riscatto più bonus al raggiungimento di determinati obiettivi personali e di squadra. Tonali ha spinto per la chiusura di questa operazione, complice anche la sua passione per il Milan e visto che l’Inter non ha più insistito. È già arrivato, invece, Zlatan Ibrahimovic che, dopo aver strappato un rinnovo da 7 milioni di euro netti, ha quanto meno la responsabilità morale di trascinare la squadra fino alla Champions. L’obiettivo della squadra non può che essere quello, come ha ammesso Stefano Pioli al termine della prima settimana di allenamento. Il tecnico rossonero non vede l’ora di avere a disposizione Tonali, che già oggi potrebbe firmare. «Dobbiamo avere 17-18 titolari. Alzare il livello della squadra è l’obiettivo mio, dell’area tecnica, del club», ha spiegato Pioli a Milan Tv.
Intanto ha ottenuto la conferma di Ibrahimovic, che oggi sosterrà il primo allenamento stagionale con il Milan. È infatti risultato negativo, come fanno sapere dal club rossonero, il tampone al coronavirus a cui si è sottoposto il centravanti svedese non appena sbarcato a Milano sabato sera. Stesso risultato anche per i test di Franck Kessie e Ismael Bennacer, rientrati ieri a Milanello dopo la sosta estiva.
«Finalmente è tutto a posto e sono potuto tornare dove mi sento a casa, adesso bisogna lavorare», ha detto Ibrahimovic. «Poi, come ho detto sempre, non sono qua per essere una mascotte ma per portare risultati, aiutare la squadra, il mister e il club per far tornare il Milan dove deve essere», le prime parole di Ibrahimovic. «Negli ultimi mesi siamo andati alla grande però non abbiamo vinto niente. Quest’anno ho la possibilità di stare qui dall’inizio, bisogna continuare come abbiamo fatto, lavorare duro e fare sacrifici per arrivare agli obiettivi».
Attraverso il quarto posto o arrivando in fondo all’Europa League, che però i rossoneri inizieranno con tre turni di qualificazione, il traguardo deve essere la qualificazione e alla Champions. «È giusto, siamo il Milan, da troppi anni la squadra manca dalla competizione europea più importante. Tutte le prime sette in classifica della passata stagione avranno questo obiettivo», ha chiarito Pioli a Milan Tv, consapevole che «il tempo è poco e va sfruttato bene». «Il 17 settembre avremo la prima partita ufficiale, già un impegno da dentro o fuori», ha osservato. «Avremo un inizio di stagione molto impegnativo, comparabile alla fine della precedente: 6 partite in 18 giorni se saremo bravi a passare i preliminari. C’è da spingere, partire bene significherebbe dare continuità all’ottimo lavoro dell’anno scorso».
Angelo Caradonna

