Colpo Teramo, i play out si allontanano

L’acuto di Bernardotto a inizio ripresa fa respirare i biancorossi. I marchigiani non perdevano in casa da oltre sei mesi
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teramo1
FERMANA (4-4-1-1): Ginestra 6; Rossoni 6, Blondett 6.5, Scrosta 6, Sperotto 5.5; Pannitteri 5, Mbaye 5.5 (27’st Urbinati 5.5), Graziano 6 (27’st Capece 6), Rodio 6 (16’st Simonelli 5.5); Marchi 6; Tassi 5 (23’st Cognigni 5.5). A disp.: Moschin, Urbinati, Spedalieri, Bugaro, Giannò, Kyeremateng, Frediani, Pistolesi, Capece, Molinaro. All.: Riolfo
TERAMO (3-4-3): Perucchini 6.5; Codromaz 6, Soprano 6, Pinto 6 (30’ st Iacoponi 6); Lombardo 6, Arrigoni 6.5, Fiorani 6 (22’ st Rossetti 6), Mordini 6.5; Malotti 7 (22’ st De Grazia 6), Bernardotto 6.5, Rosso 6. A disp: Agostino, Ndrecka, Viero, D’Andrea, Papaserio, Cisco, Furlan, Forgione, Montaperto. All.: Guidi
Arbitro: Iacobellis di Pisa
Reti: 4’ st Bernardotto.
Note: 1500 spettatori circa, 100 provenienti da Teramo.
Note: Ammoniti Graziano, Mbaye, Perucchini, Rossetti, Mordini. Angoli: 6-1. Recupero: 1’pt, 4’st.
FERMO
Una vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Teramo. Dopo oltre sei mesi la Fermana cade tra le mura amiche, non perdeva dalla partita contro la corazzata Modena. Gli uomini di Riolfo avevano collezionato una serie di risultati utili consecutivi, bloccata ieri sera dalla zampata di Bernardotto che porta tre punti pesantissimi per gli uomini di Guidi. Reazione importantissima dopo la debacle casalinga contro il Montevarchi di sabato scorso. Al “Recchioni” i biancorossi ritrovano la vittoria in trasferta dopo oltre un mese e si staccano dalla lotta per i play out salendo a quota 36 punti (+3). Dinanzi ad una discreta cornice di pubblico (e ad un centinaio di tifosi biancorossi) si affrontano il peggior attacco e la peggior difesa del girone B. A differenza di quanto dichiarato alla vigilia, il tecnico Guidi ha attuato 4 novità di formazione: al posto di Hadziosmanovic (problema muscolare), Iacoponi, Rossetti e D’Andrea hanno giocato Lombardo, Soprano, Fiorani e Malotti. Sono i padroni di casa a partire con il piede pigiato sull’acceleratore con capitan Scrosta che prova subito a lanciare su entrambe le fasce alla ricerca di Sperotto e Pannitteri; ma sono gli ospiti che vanno vicini a lasciare il segno dopo appena cinque minuti con un capovolgimento di fronte che trova Malotti sulla destra, il quale salta in area e colpisce in maniera non del tutto perfetta. I marchigiani alzano il baricentro e spingono in fase offensiva costruendo nel giro di dieci minuti tre occasioni potenzialmente pericolose. È ancora l’ala destra ad impegnare Ginestra con una spaccata al centro dell’area di rigore a premiare la sovrapposizione sulla sinistra di Mordini, il quale pochi minuti dopo serve anche Bernardotto che di testa non trova lo specchio di porta. Un giro di lancette e stavolta è Lombardo, dalla destra, a trovare con un cross rasoterra Rosso, ma Blondett copre bene e fa sfilare il pallone sul fondo. La Fermana si scrolla di dosso questo momento di pressione offensiva dei biancorossi e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Marchi allunga sul secondo palo trovando Graziano, appostato tutto solo sul secondo palo che impatta a botta sicura e trova il miracolo di Perucchini; il portiere ex Lecce sul susseguirsi dell’azione neutralizza anche il tap-in di Pannitteri non perfetto nella ribattuta. Alla mezz’ora è invece Blondett a salvare i suoi compiendo un tackle in scivolata provvidenziale nel fermare Bernardotto al momento del tiro deviandolo in corner. Guidi carica i suoi durante l’intervallo e il Diavolo risponde presente dopo soli due minuti. Malotti raccoglie un calcio piazzato scodellato al limite dell’area, l’esterno elude la marcatura di Blondett e con un delizioso tocco serve d’esterno Bernardotto che tutto solo davanti al portiere non sbaglia. I biancorossi si piazzano tutti dietro la linea del pallone con la Fermana che prende in mano le redini dell’incontro ma non riesce a sopravanzare le linee difensive del Teramo. Ci provano anche Mbaye e il nuovo entrato Simonelli che però non impensieriscono l’estremo difensore teramano. Nella girandola dei cambi Pinto è costretto ad alzare bandiera bianca. Arrigoni e i suoi spezzettano l’incontro con numerosi falli e la partita volge al termine senza particolari sussulti. A divorarsi il gol del pari è Pannitteri che nel secondo dei 4 minuti di recupero non trova la rete in tuffo di testa. Cade dopo oltre sei mesi la Fermana tra le mura amiche che pagano la troppa poca propensione offensiva, nonostante il pallino del gioco portato per gran parte dell’incontro. Il Teramo ritrova la vittoria dopo due sconfitte consecutive e si allontana dalla zona calda staccando una diretta concorrente alla salvezza.
Giorgio Rossi
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FERMANA (4-4-1-1): Ginestra 6; Rossoni 6, Blondett 6.5, Scrosta 6, Sperotto 5.5; Pannitteri 5, Mbaye 5.5 (27’st Urbinati 5.5), Graziano 6 (27’st Capece 6), Rodio 6 (16’st Simonelli 5.5); Marchi 6; Tassi 5 (23’st Cognigni 5.5). A disp.: Moschin, Urbinati, Spedalieri, Bugaro, Giannò, Kyeremateng, Frediani, Pistolesi, Capece, Molinaro. All.: Riolfo
TERAMO (3-4-3): Perucchini 6.5; Codromaz 6, Soprano 6, Pinto 6 (30’ st Iacoponi 6); Lombardo 6, Arrigoni 6.5, Fiorani 6 (22’ st Rossetti 6), Mordini 6.5; Malotti 7 (22’ st De Grazia 6), Bernardotto 6.5, Rosso 6. A disp: Agostino, Ndrecka, Viero, D’Andrea, Papaserio, Cisco, Furlan, Forgione, Montaperto. All.: Guidi
Arbitro: Iacobellis di Pisa
Reti: 4’ st Bernardotto.
Note: 1500 spettatori circa, 100 provenienti da Teramo.
Note: Ammoniti Graziano, Mbaye, Perucchini, Rossetti, Mordini. Angoli: 6-1. Recupero: 1’pt, 4’st.
FERMO
Una vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Teramo. Dopo oltre sei mesi la Fermana cade tra le mura amiche, non perdeva dalla partita contro la corazzata Modena. Gli uomini di Riolfo avevano collezionato una serie di risultati utili consecutivi, bloccata ieri sera dalla zampata di Bernardotto che porta tre punti pesantissimi per gli uomini di Guidi. Reazione importantissima dopo la debacle casalinga contro il Montevarchi di sabato scorso. Al “Recchioni” i biancorossi ritrovano la vittoria in trasferta dopo oltre un mese e si staccano dalla lotta per i play out salendo a quota 36 punti (+3). Dinanzi ad una discreta cornice di pubblico (e ad un centinaio di tifosi biancorossi) si affrontano il peggior attacco e la peggior difesa del girone B. A differenza di quanto dichiarato alla vigilia, il tecnico Guidi ha attuato 4 novità di formazione: al posto di Hadziosmanovic (problema muscolare), Iacoponi, Rossetti e D’Andrea hanno giocato Lombardo, Soprano, Fiorani e Malotti. Sono i padroni di casa a partire con il piede pigiato sull’acceleratore con capitan Scrosta che prova subito a lanciare su entrambe le fasce alla ricerca di Sperotto e Pannitteri; ma sono gli ospiti che vanno vicini a lasciare il segno dopo appena cinque minuti con un capovolgimento di fronte che trova Malotti sulla destra, il quale salta in area e colpisce in maniera non del tutto perfetta. I marchigiani alzano il baricentro e spingono in fase offensiva costruendo nel giro di dieci minuti tre occasioni potenzialmente pericolose. È ancora l’ala destra ad impegnare Ginestra con una spaccata al centro dell’area di rigore a premiare la sovrapposizione sulla sinistra di Mordini, il quale pochi minuti dopo serve anche Bernardotto che di testa non trova lo specchio di porta. Un giro di lancette e stavolta è Lombardo, dalla destra, a trovare con un cross rasoterra Rosso, ma Blondett copre bene e fa sfilare il pallone sul fondo. La Fermana si scrolla di dosso questo momento di pressione offensiva dei biancorossi e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Marchi allunga sul secondo palo trovando Graziano, appostato tutto solo sul secondo palo che impatta a botta sicura e trova il miracolo di Perucchini; il portiere ex Lecce sul susseguirsi dell’azione neutralizza anche il tap-in di Pannitteri non perfetto nella ribattuta. Alla mezz’ora è invece Blondett a salvare i suoi compiendo un tackle in scivolata provvidenziale nel fermare Bernardotto al momento del tiro deviandolo in corner. Guidi carica i suoi durante l’intervallo e il Diavolo risponde presente dopo soli due minuti. Malotti raccoglie un calcio piazzato scodellato al limite dell’area, l’esterno elude la marcatura di Blondett e con un delizioso tocco serve d’esterno Bernardotto che tutto solo davanti al portiere non sbaglia. I biancorossi si piazzano tutti dietro la linea del pallone con la Fermana che prende in mano le redini dell’incontro ma non riesce a sopravanzare le linee difensive del Teramo. Ci provano anche Mbaye e il nuovo entrato Simonelli che però non impensieriscono l’estremo difensore teramano. Nella girandola dei cambi Pinto è costretto ad alzare bandiera bianca. Arrigoni e i suoi spezzettano l’incontro con numerosi falli e la partita volge al termine senza particolari sussulti. A divorarsi il gol del pari è Pannitteri che nel secondo dei 4 minuti di recupero non trova la rete in tuffo di testa. Cade dopo oltre sei mesi la Fermana tra le mura amiche che pagano la troppa poca propensione offensiva, nonostante il pallino del gioco portato per gran parte dell’incontro. Il Teramo ritrova la vittoria dopo due sconfitte consecutive e si allontana dalla zona calda staccando una diretta concorrente alla salvezza.
Giorgio Rossi

