Con Baroni e Tempestilli un po’ d’Abruzzo in Calabria

6 Febbraio 2021

L’allenatore è uno degli l’ex: «Rispettiamo il Pescara, ma non lo temiamo» Il dg è originario di Campli dove ha ancora radici pur avendo vissuto a Roma

PESCARA. È diventato il plenipotenziario del presidente Gallo a Reggio Calabria. Nel giro di alcuni mesi è passato dal ruolo di responsabile del settore giovanile a direttore generale della società. L’escalation di Antonio, detto Tonino, Tempestilli nel club calabrese è iniziato nel maggio dell’anno scorso, quando è stato presentato. Poi, a dicembre, la promozione in coincidenza di un periodo negativo della squadra. Quella di oggi è una sfida dal sapore particolare per il 61enne dirigente amaranto, dal momento che è originario di Campli. Per la precisione di Piancarani di Campli, in provincia di Teramo, dove conserva ancora le radici, pur essendo diventato romano d’adozione. Nella Capitale è arrivato nel 1987 da Como: ha trascorso in giallorosso circa 33 anni. È stato giocatore, allenatore delle giovanili, team manager con Capello, dirigente, responsabile dei rapporti con la Uefa e del centro sportivo. Fino a poco più di un anno fa quando si è registrata la rottura con il management coordinato dall’ad Fienga. Una rottura traumatica, superata grazie alla nuova avventura alla Reggina in cui c’è un altro volto noto agli sportivi abruzzesi, l’allenatore Marco Baroni che in passato ha guidato sia il Pescara (2014-2015) che la Virtus Lanciano (2013-2014). «Non dobbiamo pensare alle tre partite ravvicinate», ha detto il tecnico della Reggina prima della partenza per l’Abruzzo, «ma di gara in gara, e dare tutto quello che abbiamo. Bisogna fare quello che abbiamo sempre fatto, imponendo il nostro gioco. Il Pescara è un avversario importante, si è rinforzato, ma non lo dobbiamo temere, solo rispettarlo. Sicuramente i nuovi arrivi, anche se in questo momento è un gruppo eterogeneo perché c’è chi viene da inattività e chi è più pronto, ci daranno una mano. Media salvezza più bassa? Quest’anno è un campionato che esce un po’ fuori dalla normalità, di solito è livellato e corto, mentre ora c’è uno stacco evidente in classifica».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA