CON LA TESTA E IL CUORE PER INSEGUIRE IL SOGNO
Il Delfino ritrova il suo popolo. Un bel colpo d’occhio - oltre undicimila spettatori - per la partita che può aprire le porte della finale play off. Magari l’entusiasmo e l’eccitazione in città non...
Il Delfino ritrova il suo popolo. Un bel colpo d’occhio - oltre undicimila spettatori - per la partita che può aprire le porte della finale play off. Magari l’entusiasmo e l’eccitazione in città non sono gli stessi del 2016, ma intanto il Pescara questa sera potrà giovarsi del fattore campo nella quarta sfida stagionale contro il Verona. Che non ha mai battuto finora: una sconfitta e due pareggi. Parte dal vantaggio della miglior posizione in classifica - quarto posto contro quinto grazie ai tre punti in più - quindi in caso di parità di gol al novantesimo si qualificherà per la doppia sfida di giovedì (al Tombolato) e domenica, contro il Cittadella, che metterà in palio il terzo posto in serie A dopo quelli appannaggio di Brescia e Lecce. Non ci saranno tempi supplementari. Tutto in novanta minuti. Si riparte dallo 0-0 del Bentegodi con l’Hellas condannata a vincere e con i biancazzurri che possono giocare per due risultati su tre. Si ricomincia da una partita, quella di mercoledì, godibile, ma avara di gol. Da un uomo contro uomo in mezzo al campo visto che entrambe le formazioni si sono schierate con il 4-3-3 di base. Gli scaligeri saranno al terzo impegno in otto giorni, più freschi i biancazzurri che hanno saltato il turno preliminare. Il Verona ha qualche individualità di spicco in più, il Pescara è più squadra. Sarà una guerra di nervi, la sensazione è che chi sbloccherà per prima il risultato metterà le mani sulla qualificazione. Si giocherà sul filo dell’equilibrio. Il Pescara tatticamente non dovrà tradire il copione del Bentegodi. Accorto, ma mai rinunciatario. Ancor più attento alle giocate tra le linee che Aglietti ha ordinato ai suoi all’andata. Solo con una grande prova del collettivo potrà schiacciare la resistenza di chi, il Verona, la scorsa estate si è presentata ai nastri di partenza con i favori del pronostico. Il Pescara aveva altre mire: una salvezza tranquilla dopo aver scampato il pericolo della serie C all’ultima giornata. Con la forza del gruppo e con la fame di gloria i biancazzurri sono arrivati ben oltre le più rosee previsioni. Saranno fondamentali anche stasera. Così come ci si aspetta qualche acuto dagli attaccanti che nelle ultime gare si sono presi una pausa di riflessione sotto porta. La speranza è quella di vivere un’altra notte magica. Per le vacanze c’è tempo, visto che il meteo non è particolarmente invitante. Per gli addii anche. C’è voglia di vivere un’altra settimana di passione ed entusiasmo per inseguire un traguardo - la promozione in serie A - a cui nessuno osava pensare nel ritiro di Palena. E in finale il Delfino avrebbe ancora il vantaggio del miglior piazzamento in classifica...
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