Contador cade ma il sogno rosa continua

15 Maggio 2015

Lo spagnolo coinvolto nella caduta innescata da uno spettatore durante lo sprint. Si teme una frattura, poi la buona notizia

Il Giro d’Italia di Alberto Contador, la maglia rosa, il favorito numero uno della corsa, quello che ha in mente di mettere a segno Giro e Tour nello stesso anno entrando ancor di più nella storia di questo sport, ha rischiato di finire a Castiglione della Pescaia sul rettilineo d’arrivo della settima tappa. In via Vittorio Veneto, un nome trionfale, a due passi dal mar Tirreno. Sarebbe stata una beffa. Il fuoriclasse, mentre Andrè Greipel (Lotto) stava vincendo lo sprint, è stato coinvolto nella caduta innescata da un improvvido (è davvero il minimo che gli si possa dire) spettatore che si era sporto oltre le transenne per fotografare lo sprint.

Daniele Colli (Nippo) è caduto riportando la frattura dell’omero sinistro. Il gruppo ha avuto uno sbandamento e a terra sono finiti altri corridori tra cui Contador. Si viaggiava a 70 all’ora. Lo spagnolo ha riportato botte alle gambe, ha battuto violentemente a terra la spalla sinistra. Si è rialzato completando gli ultimi 100 metri della tappa acclamato dalla folla. Ma l’allarme rosso per lui è subito scattato.

Che qualcosa non andava per il verso giusto si è capito pochi minuti dopo, quando Contador, dopo essere stato medicato, è salito sul palco per ricevere la maglia rosa, ma non è stato in grado di indossarla per il dolore alla spalla. Annullata anche la consueta conferenza stampa del leader della corsa. Il fuoriclasse è salito su un’auto della squadra ed è stato portato nel lussuoso albergo di Punta Ala dove il medico sociale Pet Daniels ha cominciato a visitarlo supportato dalla direzione del Giro. Venti minuti dopo lo sprint, in sala stampa si è presentato il team manager della Tinkoff, Stefano Feltrin. Volto preoccupato. «Alberto ha riportato diverse contusioni. A ginocchia e spalla preventivamente è stato applicato del ghiaccio. La situazione della spalla ci preoccupa», ha detto. Poi la frase che ha rischiato di far saltare in aria il Giro d’Italia: «Alberto domani (oggi ndr) potrebbe non ripartire». Si ipotizzava una sublussazione alla spalla. Sarebbe stato un duro colpo per la corsa rosa. Poi il bollettino medico risolutore dopo radiografia e ed ecografia: «forte contusione alla spalla sinistra, leggera instabilità nell’articolazione. Lieve dolore». Il patron Oleg Tinkov, ieri sera è rimasto a lungo a parlare col campione nella sua camera. È uscito risollevato.

Oggi Contador riparte. Se supererà la tappa più lunga del Giro il duello avvincente con Fabio Aru (che si era subito augurato di rivederlo alla partenza di Grosseto) potrà continuare. Il sogno rosa di Contador non si è fermato in via Vittorio Veneto a Castiglione della Pescaia per colpa di un fotografo.

@simeoli1972

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