Conte amaro: panchina corta, rischio infortuni

MILANO. La sfida tra amici - Antonio Conte contro Roberto D’Aversa - in panchina è finita in parità. Ma Conte ha altro a cui pensare. «Posso dire poco ai ragazzi, è la terza partita e stanno giocando...
MILANO. La sfida tra amici - Antonio Conte contro Roberto D’Aversa - in panchina è finita in parità. Ma Conte ha altro a cui pensare. «Posso dire poco ai ragazzi, è la terza partita e stanno giocando bene o male gli stessi. Diventa difficile fare Champions e campionato con una rosa ridotta ai minimi termini», dice nel dopo partita. E pensa già a martedì: «A Brescia dovrò giocare con gli stessi», aggiunge, «e sarà la quarta partita. Dobbiamo fare delle valutazioni insieme alla società e capire dove fare meglio. Sono un po’ preoccupato. Siamo solo alla terza partita e ne avremo altre quattro». «Il rischio infortunio è alto ed è giusto un attimo fermarsi e fare valutazioni attente. Perché l'Inter è una società gloriosa che non può permettersi solo di partecipare». Panchina corta, quindi. «Campionato e Champions League», aggiunge, «sono competizioni dispendiose».
Il tecnico pescarese del Parma Roberto D’Aversa è sorridente. «Se il Var ha detto che è buono», dice riferendosi al gol del 2-2, «ci dobbiamo credere. Bisogna vedere solo se c'è fallo prima su Karamoh, ma non siamo abituati a parlare dopo la partita degli arbitri». Resta la buona prestazione che lo rende soddisfatto.

