Conte: «Buon risultato prestazione ancor di più» Una svastica in campo

Partita a porte chiuse per razzismo, i tifosi fanno spuntare il simbolo nazista Tavecchio: «Atto inqualificabile». La federazione croata chiede scusa
«Disegnare una svastica sul terreno di gioco è un atto inqualificabile». Il presidente della Figc Carlo Tavecchio prende una posizione netta. Più della gara giocata di fronte a spalti vuoti, più delle polemiche per la rete regolare annullata all’Italia e la successiva beffa in contropiede, a tenere banco nel dopogara di Spalato è l’ultima “impresa” dei tifosi di casa. La svastica è stata disegnata sull’erba con una vernice a scoperta ritardata ed è stata cancellata in tutta fretta con alcune secchiate di terra durante l’intervallo. La cosa ha lasciato di stucco un po’ tutti. La Figc ha informato immediatamente il presidente della federazione croata Davor Suker, che non ha voluto commentare e solo più tardi il portavoce della Federazione ha chiesto scusa formalmente «agli azzurri, ai nostri giocatori, e tutti gli spettatori. Ora speriamo che la polizia metta le mani su questi criminali».
Ieri, al di là dei discutibili elementi di contorno, l’Italia ha comunque compiuto un passo importante verso gli Europei del prossimo anni. A fine gara il ct Antonio Conte fa i complimenti agli azzurri. «Abbiamo già un piede in Francia? Io credo che vada sottolineata soprattutto la nostra buona prestazione, anche rispetto alla gara dell’andata proprio contro la Croazia. Abbiamo giocato con personalità e coraggio – sottolinea il tecnico pugliese–. Sono contento del risultato ma sappiamo che c’è da lavorare. I giovani crescono e stanno facendo esperienza».
Il ct azzurro ha protestato vivacemente con il direttore di gara e poi con il quarto uomo in occasione dell’episodio accaduto dopo appena 10 minuti: il gol regolare annullato a El Shaarawy e il successivo contropiede (con gol) dei croati. «I ragazzi si sono abbracciati per esultare perché il gol ci è sembrato da subito regolare – spiega Conte –. Per noi è stata una doppia beffa, credo che l’arbitro avrebbe dovuto trovare un escamotage almeno per bloccare il gioco e non farli partire in contropiede».
L’Italia prosegue con il 4-3-3. «È una soluzione su cui stiamo lavorando, è utile per far crescere i migliori giovani che abbiamo in Italia. Può darci delle soddisfazioni e proseguiremo su questa strada».
Andrea Pirlo, dato per prossimo all’addio alla maglia azzurra, è rimasto in campo per 90 minuti: «È stata una gara difficile, ma eravamo consapevoli di poter fare bene. Abbiamo offerto una buona prestazione. Il mio futuro? Mi piace parlare sul campo, le chiacchiere sono tante. Io mi diverto ancora. Fino a quando starò così continuerò a giocare. Penso alla Nazionale, quindi anche all’Europeo»
E ancora a proposito di Tavecchio, ieri il presidente della Figc ha parlato ancora una volta del caso Lotito: il consigliere federale è indagato dalla Procura di Napoli. «Io vivo in un mondo in cui la giustizia sportiva è indipendente – ha detto Tavecchio – ed è uno dei cardini del sistema e noi ci atteniamo alle sue decisioni. La posizione di Lotito la valuterà lui stesso singolarmente».
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