Conte perde quota: se non si va a mille siamo nella media

Nella ripresa Bastoni illude i nerazzurri, 1-1 di Mancosu Cori e striscione contro il tecnico al Via del Mare
LECCE. L'Inter di Antonio Conte frena a Lecce e rischia di vedere scappare la Juve in testa alla classifica. Per gli uomini dell'allenatore leccese, accolto con cori e uno striscione non troppo amichevole dalla tifoseria giallorossa, un 1-1 che stoppa la corsa alla vetta. Il giovane Alessandro Bastoni, al primo gol stagionale, aveva pescato il jolly del vantaggio, ma un indomito Lecce ha riagguantato la gara con capitan Mancosu, al sesto gol stagionale. Un risultato che premia l'ordinata e lucida formazione di Liverani. L'Inter vista nel Salento, invece, è apparsa annebbiata, lenta e senza idee, con Lautaro Martinez assente ingiustificato. Un palo per parte (Brozovic e Falco), ma alla fine a far festa è il pubblico del Via del Mare, con i salentini che dopo la Juve fermano anche l'Inter.
Conte sceglie l'uruguaiano Godin, preferendolo a Bastoni, con De Vrij e Skriniar. Sugli esterni Candreva e Biraghi; in attacco il solito duo Lukaku-Lautaro. Liverani passa al 3-5-2, preferendo un modulo più prudente con Rispoli e Donati sugli esterni; davanti il duo Lapadula-Babacar.
L'avvio di gara è scoppiettante. Gli ospiti alzano decisamente il ritmo e al 29' il gol sembra essere cosa fatta, ma il sinistro chirurgico di Brozovic, assist di Lukaku, si stampa sul palo. Candreva (33') si merita un giallo per un intervento scomposto su Donati: diffidato, salterà la gara contro il Cagliari. E il recupero diventa suspence. Giacomelli assegna un rigore per un fallo di mano in area di Sensi: ma è il Var a correggere l'errore dell'arbitro triestino, con il braccio di Sensi attaccato al corpo. Cala il sipario sui primi 45 minuti con l'Inter, nonostante una pressione costante, rimasta a secco, dopo essere andata in rete sempre nelle ultime quattro gare di campionato.
Il Lecce riparte con maggior vigore e tiene in apprensione la retroguardia nerazzurra. Ma è l’Inter che segna di testa con il neoentrato Bastoni, al 26’, su cross millimetrico di Biraghi.
Liverani sceglie un Lecce a trazione anteriore e getta nella mischia Falco (31') per Rispoli. E al 32' i salentini ottengono il pari. Azione lunga e confusa dei giallorossi, con Majer che pesca in area Mancosu: anticipo netto su Bastoni e palla in rete. Il Lecce ci crede e Falco (37') scheggia il palo su punizione. I minuti di recupero sono un assedio confuso all'area giallorossa. Il fischio finale di Giacomelli viene salutato come una liberazione dal Via del Mare, per un pareggio che ha quasi il sapore della vittoria.
«Dobbiamo andare sempre a 200 all’ora», il commento di Antonio Conte alla fine. «Non possiamo permetterci di avere giocatori sottotono perché si abbassa il livello generale della squadra. Le statistiche ci dimostrano che avremmo dovuto ottenere i tre punti ma non siamo una squadra che può riuscire a ottenere vittorie con una velocità media. Quando non riusciamo ad andare al massimo dei giri», sostiene il tecnico dell’Inter, «diventiamo una squadra normale».
Poi sul mercato: «Il mese di gennaio è difficile perché non è facile gestire la situazione degli arrivi e delle cessioni. Ogni cosa che dico viene amplificata e strumentalizzata ma sono contento dei miei giocatori. La società sta facendo valutazioni e dobbiamo continuare a lavorare. La dirigenza farà le sue valutazioni tecniche ed economiche».
Intanto sul mancato scambio Spinazzola-Politano è intervenuto il ds della Roma Petrachi: «Ci deve essere stato un corto circuito tra Marotta e il ds Ausilio, la trattativa è saltata per colpa dell’Inter».
Roberto Di Candio

