Conte scaccia via i dubbi: «Inter, uniti per vincere»

Oggi c’è la Fiorentina, il tecnico guarda avanti: «Ci sono stati confronti con il club ma ora sono sereno e motivato». Juve, riecco Morata: «Pirlo è la perfezione»
MILANO. Conte e Marotta, più uniti che mai, si lasciano alle spalle il periodo più difficile, quello dei dubbi e della lontananza. Il tecnico e l’amministratore delegato sono l’uno al fianco dell’altro, per tenere la prima conferenza stampa della nuova stagione, via Zoom, alla vigilia della partita casalinga contro la Fiorentina (stasera ore 20,45). Sullo sfondo resta l’ombra del Covid che ha condizionato il passato campionato e l’inizio del nuovo. L’Inter parte in ritardo perché ha finito per ultima ma Conte è soddisfatto della preparazione della squadra, si mostra fiducioso e ottimista. Le domande, tante, sulla fase della turbolenza quando il tecnico appariva addirittura in bilico sulla panchina nerazzurra. Guai a chiamarle incomprensioni, piuttosto confronti affrontati con lealtà e onestà come accade tra i componenti di una stessa famiglia. «La nostra ambizione», dice Conte, «è confermare la credibilità guadagnata finora. Faremo del nostro meglio. Lavoriamo in totale sintonia con la società. L’anno scorso abbiamo totalizzato 82 punti e centrato risultati che confermano una ritrovata credibilità. La strada intrapresa è quella giusta». Un percorso condizionato dalla pandemia. «Ma la strategia è stata accettata da tutti e tutti vogliamo il bene dell’Inter. Ci sono stati dei confronti ma ora mi sento sereno e pieno di voglia di fare quello che mi riesce meglio, lavorare con i giocatori. Siamo pronti per iniziare la nuova stagione». Forse finora è stato troppo severo con se stesso, ammette Conte che oggi guarda all’anno appena concluso con orgoglio. Elogia l’intera rosa dove ognuno potrà avere un ruolo, saluta i nuovi arrivati sottolineando l’esperienza di Kolarov e Vidal. Una carezza per Perisic, rientrato con grinta e volontà. Intanto si comincia e la Fiorentina non è affatto un cliente facile: «Troviamo una squadra forte che ha operato bene sul mercato, sarà una partita dove dovremo fare grande attenzione».
Anche Marotta parla del passato prossimo e del rapporto con Conte: «Non c’è alcun dualismo, ha fatto un lavoro straordinario.
Ha parlato di un confronto che spero potrà esserci anche quest’anno perché vuol dire che ci sono amore e voglia di crescere. Poi che questi confronti siano duri, fa parte delle normali dinamiche sportive».
Domani Roma-Juve. La seconda vita di Alvaro Morata in bianconero inizierà domani sera contro la Roma. «Come attaccante vorrei segnare 35 gol, ma ce ne sono tanti che ne hanno fatti 40 senza vincere nulla», dice lo spagnolo, «la gente parla tanto, ma io so cosa devo fare: io voglio vincere. Il calcio è uno sport di squadra, se si guardano soltanto le statistiche allora è meglio se si gioca a tennis». A Torino Morata ritrova Ronaldo e, seppur in un’altra veste, Pirlo. «Ho avuto sempre un ottimo rapporto con Cristiano, parliamo molto ed è felice che io sia qui», afferma, «mentre Andrea è perfetto come allenatore della Juve: è fatto per fare l’allenatore, lo avevo già indovinato per come amava il pallone da calciatore, e mi ha impressionato in soli due allenamenti».
Angelo Caradonna

