CONTE VINCE SEMPRE E RESTA SENZA RIVALI
Nel girone di ritorno l’Inter ha vinto sempre. Otto su otto. Di questo passo, chiaramente, pensare che le rivali possano acciuffare la capolista resta un’utopia, perché i nerazzurri vincono in tutte...
Nel girone di ritorno l’Inter ha vinto sempre. Otto su otto. Di questo passo, chiaramente, pensare che le rivali possano acciuffare la capolista resta un’utopia, perché i nerazzurri vincono in tutte le maniere: partite “sporche” e quelle meritate non fanno differenza. Sanno adattarsi a tutto e tutti. Si impongono prendendo in mano le redini del gioco oppure difendendosi a oltranza. Conoscono tutte le strade per vincere in serie A. Oggi si può dire che quella di Conte è una squadra completa, senza particolari punti deboli. Si è parlato anche di un’Inter difensivista, ed è quanto di più sbagliato si possa azzardare, perché basta vedere alla voce reti fatte e se ne contano 65. La squadra che ne fa di più in serie A. E che può lustrare una coppia di gemelli del gol da 33 sigilli: 19 Lukaku e 14 Lautaro Martinez. Undici partite alla fine, al momento non c’è nulla che possa far pensare a un crollo.
Il ritmo dell’Inter è insostenibile per il Milan che, senza sette giocatori, cade contro il Napoli e scivola a -9.
La Juve è a -10 (con una gara da recuperare) e sostiene di non voler mollare. Il Ronaldo rabbioso reagisce con una tripletta alle critiche per l’eliminazione in Champions. In effetti, è abbastanza fuorviante imputare la mancata qualificazione ai quarti al portoghese dopo che lo stesso ha trascinato la Juve in Europa negli ultimi due anni. Tutt’altro discorso, invece, è la valutazione, per il futuro, sul costo del portoghese in rapporto alla crisi economica ai tempi del Covid. I bianconeri stanno pagando altro, in primis la scelta di puntare su Andrea Pirlo. Che magari diventerà un grande allenatore, ma che ha fatto e sta facendo esperienza sulla pelle della Juventus. E il prezzo è sotto gli occhi di tutti.
@roccocoletti1
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