Conte vuol evitare il girone di ferro In palio 27 milioni

Cresce il montepremi ma gli azzurri sono in seconda fascia Rischiano di trovare una big, niente diretta tv per l’estrazione
Parigi ha il lutto al braccio ma lo sguardo fiero. Ferita nel cuore e nell’orgoglio ma decisa ad andare avanti. Piegata ma non spezzata dagli attentati del “venerdì nero”. E il sorteggio degli Europei di calcio del 2016 in programma oggi alle 18 al Palazzo dei Congressi è anche una risposta alla logica del terrore. L’area è controllata, sorvegliata ma non blindata perché il calcio è sport che vuole vivere all’aria aperta, magari protetto, scortato ma non oscurato. E allora oggi si parla di pallone e non di terrore, è giornata di festa e non di apprensione e anche la prossima rassegna continentale in programma in Francia dal 10 giugno al 10 luglio del prossimo anno sarà un’edizione con la polizia come dodicesimo uomo in campo ma con lo spirito della grande festa popolare di sport e convivenza.
Le roi resta a casa. Una festa alla quale difficilmente potrà partecipare Michel Platini. Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna ha infatti respinto il ricorso del presidente Uefa contro la squalifica di novanta giorni, in scadenza il prossimo 5 gennaio, che gli è stata inflitta dalla commissione etica della Federazione mondiale. Il verdetto potrebbe essere decisivo nella corsa dell’ex campione della Juventus e della Nazionale francese alla presidenza della stessa Fifa, le cui elezioni sono previste il 26 febbraio 2016. Platini in castigo quindi dietro la lavagna del calcio europeo e assente anche al Palazzo dei Congressi. E nella sala con l’abito delle grandi occasioni ci saranno proprio tutti anche perché si tratta di un Europeo “extralarge” con 24 squadre in griglia di partenza come mai è accaduto in passato.
Azzurri solo una volta vincenti. Basti pensare che all’Italia per vincere l’unico Europeo della sua storia, nel lontano 1968, bastarono tre partite, addirittura una in più del previsto perché – dopo una finale vinta alla monetina – la finale con la Jugoslavia venne ripetuta visto che anche dopo i supplementari la sfida si era chiusa in parità.
Prima volta a 24 squadre. C’è più Europa della Comunità Europea, si va dal Bosforo ai confini del Circolo polare artico, dalle veterane come Italia, Germania, Inghilterra e Spagna alle debuttanti quali Islanda, Irlanda del Nord, Galles, Albania e Slovacchia. Le squadre sono divise in quattro fasce a seconda del ranking Uefa. In prima fascia ci sono Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Belgio mentre la Francia, che in realtà ha un punteggio più basso del nostro, si accomoda direttamente come prima nel girone A perché paese ospitante. Il salotto buono esclude quindi la Nazionale di Antonio Conte ma non compromette la corsa agli ottavi di finale visto che vi accedono le prime due classificate dei sei gironi più le quattro migliori terze. Insomma se gli azzurri non dovessero centrare l’obiettivo minimo sarebbe per demerito certificato e non per avversioni astrali e “biscotti”.
Occhio a Ibra e Bale. Però resta suggestivo il fascino dell’urna anche perché in terza fascia ci sono squadre di assoluto valore come la Svezia di Ibrahimovic, la Polonia di Lewandoski, la Slovacchia di Hamsik. E anche in quarta fascia il parterre non è da confini dell’impero. C’è infatti il Galles di Bale, l’Albania di De Biasi e la Turchia sempre insidiosa. Gli studiosi delle combinazioni e gli esperti di sorteggio già prefigurano gironi ipotetici sulla base di algoritmi alquanto improbabili. Ma siamo nel campo della “stregoneria” calcistica. Certo è che essere in seconda fascia ci “condanna” ad affrontare un avversario pesante e quindi ci potrebbe capitare un girone di ferro con Germania, Repubblica Ceca e Turchia come un percorso soft con Portogallo, Ungheria e Albania o una via di mezzo con Inghilterra, Polonia e Galles.
Ci saranno Conte e Tavecchio. Il nostro ct, che oggi sarà a Parigi con il presidente Figc Tavecchio e il direttore generale Uva, però non si preoccupa più di tanto dell’appuntamento parigino e il suo approccio al sorteggio è pari a quello di uno che ha comprato una sola schedina del lotto.
Piatto ricco. E a proposito di schedina: Francia 2016 ha aumentato il montepremi del 50 per cento: si passa da 190 a 301 milioni di euro e basta solo partecipare per portarsi a casa otto milioni. L’appuntamento al Palazzo dei Congressi verrà condotto da Ruud Gullit e Bixente Lizarazu, già protagonisti delle rassegne europee con le nazionali di Olanda e Francia e sul palco si alterneranno grandi ex come Oliver Bierhoff, David Trezeguet, Angelos Charisteas e Antonín Panenka, il detentore dei diritti d’autore del “cucchiaio” messo in pratica nella finale dell’Europeo del 1976.
Niente diretta tv. Un bel programma sotto le luci della ribalta internazionale ma l’Italia resterà senza corrente perché il sorteggio, salvo accordi dell’ultima ora, non verrà trasmesso in diretta dalle televisioni italiane che ancora non hanno acquisito i diritti tv del “pacchetto” Euro 2016 nel cui contesto rientra anche l’estrazione. Si può rimediare “emigrando” sul satellite per intercettare il segnale delle tv tedesche, svizzere o austriache. Un sorteggio al buio, in tutti i sensi, ma per fortuna la buona sorte, di solito, è cieca.
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