Conti e Falcinelli, la battaglia degli ex

Il terzino promosso col Perugia, la punta due anni a Lanciano
LANCIANO. Sono stati protagonisti questa estate di un percorso inverso. Diego Falcinelli,23enne attaccante di proprietà del Sassuolo, è approdato al Perugia dalla Virtus, con cui è stato due anni (73 presenze e 9 gol); Andrea Conti, 20 anni difensore di proprietà dell’Atalanta, dal Perugia è approdato alla corte di D’Aversa. Domani si troveranno, da avversari, al Biondi. E saranno uno di fronte all’altro perché, strano destino, uno è difensore, Conti, e l’altro è attaccante, Falcinelli. Un attaccante che a Lanciano ha lasciato il segno. E’stato il protagonista della prima stagione del Lanciano in B, dove con 39 presenze e 5 gol ha contribuito non poco alla salvezza. E’ stato protagonista di un duro faccia a faccia con i tifosi lo scorso anno, quando dopo un gol esultò mimando il gesto degli occhiali, come a dire ai tifosi “guardate bene”. Gesto poi chiarito con la tifoseria. E’ stato protagonista anche del buon campionato con Baroni con 34 presenze e 4 gol. Pochi gol, è vero, ma sono stati tutte reti stilisticamente belle, i classici “gol difficili”, ed è anche vero, inoltre, che lo scorso anno Falcinelli prese ben sette legni, un record.
Ma l’attaccante perugino, che tra pochi giorni diventerà papà visto che la compagna Angela aspetta una bambina, ha lasciato il segno soprattutto nella squadra, perché è uno che corre e lotta per i compagni. Che mette l’anima in campo, si impegna, corre su ogni pallone. Una qualità che a Perugia pare aver triplicato e a cui ha aggiunto anche i gol: già 3 in 8 gare. Un profeta in patria, visto che Diego Falcinelli è perugino doc, nonché tifoso dei grifoni. «Sono cresciuto in questo stadio. Venivo a vedere il Perugia di Serse Cosmi», ha raccontato appena arrivato nel capoluogo umbro. «In ogni partita scenderò in campo per dare il 300 per cento, perché indosso la maglia della mia città». Una dichiarazione d’amore per il ragazzo che ha iniziato a tirare calci col Pontevecchio, società perugina, per poi passare all’Inter con cui ha vinto il campionato Allievi nel 2007/2008. Ed è all’Inter che è nata la sua amicizia con gli allora compagni di squadra Mattia Destro, che a settembre lo ha invitato al matrimonio, Davide Santon. A Lanciano Falcinelli è rimasto comunque legato, e ricorda un giocatore in particolare: Fabrizio Paghera, un altro che morde le caviglie degli avversari.
Ancora da scoprire è invece Andrea Conti, 20enne terzino destro del Lanciano, che lo scorso anno è stato protagonista di una buona stagione a Perugia e della promozione della squadra dell’ex mister rossonero Andrea Camplone. «Con il mister ci siamo lasciati con un semplice arrivederci», ha raccontato Conti appena arrivato in città, «non ho avuto modo di parlare del Lanciano. Lo ritroverò da avversario. Ora sono a Lanciano e voglio far bene qui per l’ ambiente e soprattutto per la squadra».
Un giocatore che sta maturando partita dopo partita. «Ho avuto un po’ di difficoltà all’inizio per il salto di categoria», ha detto Conti nei giorni scorsi, «come mi era accaduto lo scorso anno passando dalla Primavera al primo campionato da professionista col Perugia». Difficoltà superate tanto che il Perugia voleva rinnovarne il prestito con l’Atalanta. Invece è approdato alla Virtus dove si sta mettendo in mostra sulla fascia destra. Dove sarà impiegato anche domani.
Difesa che sarà la stessa delle ultime partite anche se in panchina tornerà Stefano Ferrario che ha smaltito l’infortunio. Dubbi a centrocampo. Uno tra Paghera, Di Cecco e Vastola dovrebbe tirare il fiato e magari far posto a Bacinovic che scalpita in panchina, dove ci sono anche Pinato, Agazzi.In avanti il tridente Piccolo-Thiam-Gatto, visti i gol e le prestazioni, appare intoccabile. Cerri ieri è tornato dalla Serbia, dove è stato per le qualificazioni agli europei dell’under 19 ma non si è allenato, quindi non sarà schierato dal primo minuto. Oggi, nell’allenamento di rifinitura D’Aversa avrà le idee più chiare, anche se, come ha detto nei giorni scorsi a proposito del fatto che ha un’ampia scelta avendo giocatori validi e motivati, «la formazione a volte la scelgo addirittura il sabato a pranzo...».
Teresa Di Rocco
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