Conti: L’Aquila avrà una grande squadra

21 Giugno 2018

L’ex bandiera della Roma farà il consulente esterno: «Ma bisogna essere seri, serve pazienza»

L’AQUILA . «Stiamo provvedendo a fare un organico di spessore, per quella che è una realtà importante come L’Aquila. Ma bisogna essere seri, ci vuole un po’ di pazienza per cercare di organizzare la squadra. Sarò al lavoro da subito, a partire da stasera (ieri sera, ndc). Collaborazione con la Roma? In futuro spero di si, chiaramente la Roma deve valutare scenari futuri. Ma tutto può succedere». Si presenta così Bruno Conti, al termine di una lunga riunione all’Aquila nella quale erano presenti parti tecniche, politiche e membri della vecchia e nuova società.
Conti consulente esterno del club rossoblù, Claudio Anellucci direttore generale, formazione di un Cda misto prevista per il 28 di giugno e chiara intenzione di iscrivere l’Aquila al prossimo campionato di Serie D. Tutto questo emerge nel giorno di Bruno Conti. Per l’ arrivo dell’ex giocatore della Roma, in città c’è stata una palpitante trepidazione. Ieri, intorno a mezzogiorno, il campione del mondo di Spagna ’82, si è presentato al “Gran Sasso-Acconcia”, con la compagnia di Gianluca Ius, dell’avvocato Tiberio Gulluni e del procuratore Claudio Anellucci. Presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale (l’assessore allo sport Alessandro Piccinini e il vice sindaco Guido Quintino Liris).
Dopo un veloce giro di perlustrazione alla struttura societaria, (“stadio bellissimo”, si lascia sfuggire Conti), i vari protagonisti della trattativa si riuniscono in sede. Prima della riunione, Ius rilascia alcune dichiarazioni sulla formazione di un cda e sul pressing registrato in questi giorni da parte dei vecchi creditori, che secondo Ius vogliono far saltare la trattativa. «Confermo il mio interesse», afferma Ius, «l’accordo già c’è. Per il 28 sarà nominato un nuovo consiglio di amministrazione, nel quale della vecchia proprietà resterà solo Gulluni, perché conosce tutta la realtà della società. Il rallentamento della trattativa è stato causato da queste forme ricattatorie dei creditori. Non parliamo di creditori che stanno vantando dei loro sacrosanti diritti. Sono persone che vogliono ricattare la società. Ciò non è accettabile. Loro», conclude Ius, «saranno pagati e tutelati, ma un conto è il dovuto, un conto è il preteso. Ci deve essere la collaborazione anche da parte dei creditori».
Dopo un’ora e mezza, escono dalla riunione Liris e Piccinini. Quest’ultimo prende la parola, dicendo che ha chiesto garanzie sia alla vecchia che alla nuova proprietà. «Abbiamo detto che la città non accetterebbe un ennesimo passo falso. Se c’è la possibilità per poter ripartire seriamente, bene, altrimenti torniamo nelle categorie inferiori. Loro stanno ragionando sulle nostre richieste, ed è anche vero che Ius sta portando all’Aquila gente importante che di calcio se ne intende. Ed è una base per poter ripartire. Abbiamo chiesto garanzie, specie sul budget da spendere». All’assessore allo sport è stato chiesto della possibilità che ci siano esterni intenzionati a far saltare la trattativa. «È uscita questa notizia, è possibile che qualcuno abbia malignato. Ho fatto delle verifiche su alcuni creditori e non ho avuto questi riscontri. Ma devono aiutarci anche loro».
Finalmente, alle 14.40, i protagonisti escono dalla riunione, riportando parole confortevoli. Ius afferma che sta provvedendo all’iscrizione al campionato e ribadisce che il problema non era quello delle garanzie, ma quello della chiamata alle armi di creditori per bloccare la nascente società. Conti, avendo un contratto con la Roma fino al 2019, agirà da consulente tecnico esterno.
Pierluigi Trombetta
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