Contrasti e partitelle, Pescara fa sul serio

2 Giugno 2020

Sveglia presto e primo allenamento collettivo: partita l’operazione Juve Stabia, l’avversario del Delfino alla ripresa

PESCARA. Clima sereno e goliardico alla ripresa degli allenamenti collettivi. Ieri, dopo quasi tre mesi, i biancazzurri hanno svolto una seduta di gruppo provando di nuovo belle sensazioni sul campo. Niente più distanziamenti, l’inizio di giugno ha riportato in vita vecchie abitudini che erano un po’ evaporate negli ultimi tempi. Contrasti, dribbling, triangolazioni e partitelle a tema, un ricco antipasto verso il ritorno alla normalità. Certo, qualche differenza rispetto al passato c’è ancora e ci sarà per alcune settimane, ma è un prezzo che i calciatori pagheranno volentieri per tornare a divertirsi. Tra le novità, sveglia anticipata rispetto al periodo pre-Covid 19 per arrivare puntuali al Poggio degli Ulivi (alle 8) o l’impossibilità di farsi la doccia nel centro sportivo. A fine seduta, infatti, c’è l’obbligo di rientrare a casa per lavarsi, come si usava una volta nelle sfide tra amatori. Poi, il rispetto di specifici percorsi previsti dal protocollo sanitario: rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, divisione della comitiva in gruppi da smistare nei vari spogliatoi e la necessità di sottoporsi a tamponi (il Pescara li farà ogni tre giorni) e test sierologici. Così, dopo aver completato le procedure, intorno alle 8,30 i biancazzurri si sono ritrovati al centro del campo per la riunione tecnica, con Nicola Legrottaglie e il suo staff intenti a spiegare il programma di lavoro che accompagnerà la squadra nei prossimi giorni. Alle 9 è iniziato il riscaldamento con esercizi aerobici e corsa, lavori con la palla, esercitazioni “attacco contro difesa” e partitella. Questo il menù nel primo giorno della ripresa, si andrà avanti così fino a sabato con allenamenti fissati sempre al mattino. Tre settimane intense per prepararsi al meglio in vista della sfida all’Adriatico contro la Juve Stabia (20 giugno?). Ieri il gruppo era orfano di Alessandro Bruno, in permesso per la nascita della figlia, e degli infortunati Marco Tumminello e Ivaylo Chochev. In totale 29 calciatori, compresi i quattro baby della Primavera: Fabian Pavone, Andrea Marafini, Ibrahima Manè e Nicolas Belloni.
Tabella di marcia. Due giorni fa, al Centro, Legrottaglie ha indicato l’obiettivo minimo: 15 punti nelle restanti dieci gare per mettere al sicuro la salvezza. Potrebbe bastarne qualcuno in meno (12?), a quota 47 il Delfino (14° in classifica con 35 punti) non dovrebbe avere problemi a conservare la categoria. Al contrario, servirà uno sforzo maggiore per conquistare un posto nei play off. I biancazzurri disputeranno cinque gare casalinghe (Juve Stabia, Empoli, Perugia, Frosinone e Livorno) e altrettante in trasferta (Pisa, Cremonese, Venezia, Trapani e Chievo): 30 punti a disposizione per giocarsi il futuro.
Tumminello incrocia le dita. Ieri l’attaccante è stato visitato a Roma dopo l’infortunio al ginocchio accusato sabato scorso durante l’allenamento. “Sospetta distrazione del legamento collaterale”, recita la nota apparsa nel pomeriggio sul sito della società. Se così fosse, il centravanti siciliano potrebbe rientrare in campo tra circa un mese saltando le prime due o tre partite. Domani la risonanza magnetica chiarirà l’entità del danno e venerdì, giorno in cui è in programma una nuova visita specialistica, dovrebbero essere indicati con precisione i tempi di recupero. Nel club filtra un cauto ottimismo, la speranza è che non ci siano lesioni al legamento crociato del ginocchio destro operato a settembre del 2017 (a settembre 2019, invece, l’intervento chirurgico riguardò la gamba sinistra). Sarebbe davvero troppo per il gioiellino di proprietà dell’Atalanta che in Abruzzo aveva iniziato alla grande la stagione.
Giovanni Tontodonati
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