Controlli severi, i tifosi insorgono

18 Settembre 2016

1.500 supporters al seguito, alcuni entrati a gara iniziata. Alle 22 il ritorno a casa

INVIATO A ROMA. Di certo loro non sono stati inferiori agli avversari. Nonostante la batosta, i tifosi pescaresi hanno colorato il settore ospiti dell'Olimpico incitando la squadra fino alla fine con grande passione. Cori incessanti, sciarpe, bandiere e tanto entusiasmo tra i supporter biancazzurri, ma non in tutto lo stadio con i laziali che si sono fatti sentire forte solo nella ripresa dopo il vantaggio di Milinkovic. Non è stato facile ottenere in anticipo il dato preciso relativo alle presenze dei biancazzurri, dal momento che la Lazio da un po' di tempo ha deciso di non comunicare i numeri degli abbonati e delle prevendite degli incontri. Alla fine, si è scoperto che i pescaresi erano 1.403. Ma quanta fatica per raggiungere lo stadio. La trasferta era a forte rischio incidenti, visti i pessimi rapporti tra le tifoserie. Per questo motivo la Questura di Roma ha predisposto un piano per garantire la sicurezza. Le forze dell'ordine hanno atteso alla barriera autostradale Roma Est l'arrivo dei supporter biancazzurri, che erano già scortati dalla Digos di Pescara. Attraverso uno specifico itinerario, messo in sicurezza dagli agenti di Polizia, dal Grande raccordo anulare sono stati accompagnati fino a Piazzale Clodio. I tifosi sono stati sottoposti a controlli rigidi che hanno ritardato il loro ingresso nel settore ospiti. Un trattamento definito da molti inaccettabile. Ad esempio, da Nella Grossi, presidente del club Donne biancazzurre. «Non ho mai visto una cosa simile. Alcuni agenti sono saliti sul nostro pullman sequestrando lattine e quant'altro, hanno perquisito a fondo tutte le donne, aperto i portafogli degli uomini, ai quali è stato anche chiesto di togliersi le scarpe. Una vergogna». Al fischio d'inizio del match, i pescaresi presenti dentro lo stadio erano meno di 600. Gli altri sono riusciti ad entrare soltanto a partita iniziata, intorno al 16' del primo tempo. Alla lettura delle formazioni, fischi da parte dei laziali per tutti i calciatori del Pescara, ma quando lo speaker ha letto il nome di Massimo Oddo c'è stata un'autentica ovazione dei supporter biancocelesti, che non hanno dimenticato l'ex capitano della loro squadra del cuore. Stesso trattamento riservato dai pescaresi all'ex Ciro Immobile, grande protagonista (segnò 28 gol) della promozione in serie A del Delfino nella stagione 2011-12 con Zeman. Poi tutti d'accordo nel tributo all'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante il minuto di raccoglimento. Subito dopo i tifosi della Lazio hanno intonato i soliti cori contro il patron Claudio Lotito, ormai da anni contestato dalla curva Nord. Dopo pochi minuti altri applausi dei pescaresi per Immobile che dopo aver realizzato il gol del vantaggio non ha esultato. E il fuorigioco segnalato dall'assistente non ha cancellato il gesto di rispetto dell'ex centravanti nei confronti dei suoi vecchi tifosi. Che, peraltro, si è ripetuto in occasione della terza rete laziale segnata proprio dalla punta di Torre Annunziata. Al 35' del primo tempo il settore ospiti è esploso per il rigore concesso al Pescara, ma subito dopo c'è stata l'esultanza dei laziali per l'errore di Memushaj. Ad inizio ripresa l'omaggio del pubblico capitolino per Bizzarri che ha ricambiato con affetto.

Lunga attesa dei tifosi del Pescara dopo la gara: sono ripartiti intorno alle 22 per fortuna senza incidenti. Per carità, bene l'ordine pubblico, ma c'è un limite a tutto.

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