Coppa America: Messico è la sorpresa

7 Giugno 2016

Inno sbagliato e batosta: cade l’Uruguay. Il Venezuela supera la Giamaica

È targata Messico la prima sorpresa della Coppa America del centenario. “El Tricolor” parte col piede giusto nella partita d’esordio del Gruppo C battendo 3-1 l’Uruguay al termine di una partita combattutissima e nervosa, chiusa con un’espulsione per parte e salendo a 3 punti in classifica come il Venezuela che ha regolato 1-0 la Giamaica. Che le cose non sarebbero andate un granché bene per la Celeste lo si è capito già prima del fischio d’inizio, quando è stato suonato l’inno del Cile al posto di quello nazionale, lasciando interdetti, ammutoliti giocatori e staff tecnico. Un «errore umano», hanno spiegato gli organizzatori che comunque non giustifica la partita molle di Cavani e compagni capaci di andare sotto dopo appena 4’ quando l’ex interista Alvaro Pereira per contrastare Herrera, oggetto del desiderio del Napoli, con una sfortunata deviazione mette alle spalle di Muslera.

A complicare i piani di Oscar Tabarez ci si mette pure il fiorentino Vecino che pensa bene di rimediare due gialli in meno di 20 minuti lasciando i compagni di squadra in 10.

Il Messico al 28’ si complica la vita con la doppia ammonizione di Guardado che riporta il match numericamente in parità. Prologo al pareggio del solito Godin che 1’ minuto dopo con un preciso colpo di testa buca Talavera. Il Messico però ci crede e rompe di nuovo l’equilibrio, prima con l’ex veronese Marquez (84’) con un destro sotto la traversa, poi di Herrera in pieno recupero. Per la “Celeste” sarà già determinante ora il secondo match del girone contro il Venezuela (il 10 giugno) che ha esordito a Chicago battendo la Giamaica con un gol di Josef Martinez al 15’ e che ha giocato per oltre un’ora in 10 per l’espulsione, rosso diretto dopo un’entrata killer, di Rodolph Austin (24’).

Nella notte italiana il Gruppo D ha chiuso la prima tornata di partite con il match clou Argentina-Cile.