Coppa e play off: tre gare della verità per la Torrese
In una settimana può dare una svolta alla stagione Il tecnico Cristofari: ogni sfida vale doppio, ma testa all’Alba
LANCIANO. Tra due fuochi. Si sente così la Torrese, alla vigilia dell'ennesimo trittico terribile. Neanche il tempo di godersi il prezioso 2-0 ottenuto nell'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia, che incombe la 28ª giornata del campionato di Eccellenza. Fase cruciale di una stagione già scritta, almeno per quel che riguarda il primo e l'ultimo posto. Solo la matematica, infatti, separa il Castelnuovo dallo storico approdo in serie D e il Paterno da una ormai inevitabile retrocessione in Promozione. Per tutto il resto invece, play off compresi, è lotta aperta, ed in tal senso, l'odierna Alba Adriatica-Torrese (mentre le prime due della classe ospiteranno, nell'ordine, Penne e Flacco Porto) rappresenta un importante crocevia, a soli sette turni dalla fine della regular season. «Siamo in un momento in cui ogni gara vale doppio, e non si tratta delle solite frasi di circostanza», avverte il tecnico della Torrese Remigio Cristofari, la cui squadra è attesa, nell'arco di soli sette giorni, da un doppio impegno domenicale, che la metterà di fronte ad altrettante sfide dirette. Contro l'Alba, che in classifica ha i suoi stessi punti, e lo Spoltore, attualmente sesto ma ad una sola lunghezza dalla zona play off. In mezzo, il già citato appuntamento infrasettimanale di Coppa, che vedrà Criscolo e soci di scena in Campania, ospiti del Tre Pini Matese. «E' ovvio che in simili frangenti», prosegue il trainer, «avrei preferito partite un tantino più abbordabili, ma, poi, ci rifletto su e mi dico che, all'inizio della stagione, tutti noi avremmo messo la firma davanti alla prospettiva di ritrovarci in una situazione simile. Ovvero con un trofeo già in bacheca e impegnati su due fronti, egualmente importanti. Ed è proprio ciò che ho detto in questi giorni ai miei ragazzi. Che devono essere fieri di quanto stanno facendo, senza per questo sentirsi appagati, dato che la stagione è ancora tutta da giocare». Sotto con l'Alba, dunque, dopo aver mietuto, sabato scorso, un'illustre vittima come il Lanciano. «L'approccio dovrà essere lo stesso, perché per noi ora conta solo l'impegno coi rossoverdi. Avversari peraltro ostici, dato che oltre a volersi rifarsi del ko di Cupello, hanno la nostra stessa esigenza: tenere entro i 9 punti (ora sono 8, ndc) il distacco dai frentani». Spazio quindi alla migliore formazione, priva però dello squalificato Criscolo e di Di Benedetto, infortunatosi in Coppa. Motivo per il quale la società è subito corsa ai ripari, tesserando lo svincolato esterno d'attacco Manuel Francesco Manari. «Che conosco sin da bambino», svela Cristofari, «essendo il figlio del compianto Giovanni, mio allenatore alla Santegidiese. Elemento assai valido e dunque utile alla causa, nel prosieguo di stagione».
Stefano De Cristofaro
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