Coppa Italia, Free Girls ko: sfuma il triplete

24 Giugno 2019

Le pinetesi perdono ai rigori la finale col San Miniato. Il tecnico Mucci: «Usciamo a testa altissima»

FIRENZE . Niente triplete, ma le Free Girls escono a testa alta. È il San Miniato Siena a vincere la coppa Italia di Eccellenza di calcio femminile. A Coverciano le toscane battono 3-2 ai rigori le pinetesi che, nonostante diverse defezioni, hanno tenuto botta e giocato alla pari contro una squadra più esperta e forte fisicamente. Le ragazze allenate da Francesco Mucci hanno concluso i tempi regolamentari sullo 0-0. Poi, alla lotteria dei rigori, sono stati decisivi gli errori di Cieri, Di Domenico e Fiore (a segno, invece, Pasciullo e Primi). «È stata una partita equilibrata, quasi a scacchi», spiega il tecnico Mucci, «e ce la siamo giocata fino alla fine nonostante i pronostici fossero tutti dalla loro parte. Il San Miniato ha avuto buone occasioni, ma anche noi nel finale potevamo segnare con Angelini e Marroni».
Per le Free Girls anche tanta sfortuna. Sì, perché le giallonere hanno perso dopo 25’ per infortunio il bomber D’Innocenzo, sostituita dalla 14enne Emma Angelini. Poi Mucci ha perso anche Romani, alle prese con problemi muscolari, e a cinque minuti dalla fine è stata espulsa Tontodonati per somma di ammonizioni. Nonostante l’inferiorità numerica, le pinetesi non hanno mollato di un centimetro e hanno sfiorato l’impresa, andando due volte vicine al gol. Resta l’amarezza di una finale persa, ma la soddisfazione di aver disputato una stagione perfetta, con la vittoria del campionato e della coppa Abruzzo. Una squadra giovanissima che si è fatta valere e ha sfiorato anche la vittoria di un trofeo nazionale, che sarebbe stato il primo di una squadra abruzzese di calcio femminile. «Posso solo fare i complimenti alle ragazze», conclude l’allenatore Mucci, «abbiamo disputato una grande stagione con una squadra giovanissima che ha un’età media di poco superiore ai 21 anni. Il nostro è un progetto valido e possiamo ancora crescere. Il mio sogno è fare qualcosa di importante in Abruzzo a livello giovanile, siglando accordi di collaborazione con altre società della zona». (g.g.)
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