Corsa e gol, Pescara in crescita Sebastiani: «Spazio ai giovani»

Biancazzurri secondi e con il miglior attacco del girone, ma ora serve continuità
PESCARA . Quattro partite giocate, dieci punti in classifica e solo la sorpresa Torres che guarda il Pescara dall'alto. Numeri alla mano il bilancio non è buono ma ottimo con i biancazzurri lanciati e con la casella dei gol segnati che sorride sempre di più. Nove reti all'attivo (miglior attacco del girone insieme alla Torres), più di due di media a gara proprio come piace a Zeman, ma c'è anche qualcosa che non va. Se in quattro partite il Pescara ha sempre sofferto gli avversari in determinati momenti (quando va in vantaggio), vuol dire che c'è da capire le cause di questi blackout e soprattutto lavorare per garantire continuità nell'arco dei 90'. Ma se un Pescara che si accende e si spegne con troppa intermittenza dopo quattro giornate ha dieci punti, vuol dire che con il lavoro e con la crescita del team si può puntare in alto.
Le scelte di Zeman. A Carrara il tecnico boemo ha sorpreso tutti. Sette giocatori nuovi rispetto all'ultima uscita, difesa completamente stravolta e le esclusioni eccellenti di Squizzato e Merola. Un segnale chiaro, una mossa talmente netta che a qualcuno ha fatto venire qualche dubbio, ma il risultato ha dato ragione a Zeman. Buono l'approccio di Floriani e Moruzzi, di De Marco si è parlato a più non posso per la doppietta e ha fatto rumore anche l'ennesima esclusione di Luca Mora. Con Tommasini e Di Pasquale (giustificati entrambi) è l'unico a non aver ancora assaggiato il terreno di gioco in campionato.
Riposo e tour de force. Senza il derby con il Pineto rinviato al prossimo 11 ottobre, a causa dell’indisponibilità dello stadio Adriatico, il Pescara nel prossimo fine settimana non giocherà. Ma le ambizioni dei biancazzurri verranno testate da un mese di ottobre da brividi. Tra campionato e Coppa Italia saranno ben 8 le partite da giocare e saranno fondamentali anche le indicazioni avute a Carrara da Zeman in chiave turnover.
Parola al patron. Il presidente Daniele Sebastiani non è rimasto colpito dalle scelte dell'allenatore biancazzurro nella sfida contro il Sestri Levante «Me lo aspettavo. Il mister non guarda in faccia a nessuno e lo ha dimostrato», ha detto il massimo dirigente biancazzurro, «ma fatemi sottolineare come tutti i nostri giocatori abbiano risposto bene. E non è facile quando hai tanti giovani». A proposito di giovani. Dopo qualche anno in B e il primo di C dove il Pescara aveva fatto scelte differenti, ora da un anno si è tornati alle vecchie abitudini. Lavorare con i giovani valorizzandoli. «Abbiamo ripreso quello che era sempre stato il nostro modus operandi. Sapete bene che qui da noi non ci sono industriali che tirano fuori milioni e allora valorizzare i giovani lavorando con attenzione e con competenza è l'unica strada se si vuole rimanere in vita. E devo dire che sotto questo punto di vista sono davvero soddisfatto». Un esempio lampante è Antonino De Marco: una doppietta e già tanta personalità. «Lui lo scorso anno giocava in D, ma come lui ce ne sono altri e dico solo una cosa. Diamogli il tempo di crescere e anche di sbagliare. A Carrara era tutto facile in uno stadio con poco pubblico. Ma giocare all'Adriatico indossando la maglia del Pescara vi sembra la stessa cosa? Se dovesse capitare, dobbiamo dare loro la possibilità di crescere sbagliando».
L’infermeria. Buone notizie per il Pescara. Ieri alla ripresa degli allenamenti è stato visitato dal dottore Gabriele Tavolieri il difensore Filippo Pellacani, uscito a Carrara per problemi al ginocchio operato. Il ginocchio è stabile, nessun problema e un bel sospiro di sollievo. Nulla di preoccupante anche per De Marco, mentre l'unico che andrà valutato nelle prossime ore con gli esami strumentali è Simone Franchini. La mezzala ha dolore alla gamba per una contusione che ha provocato versamento e tra 48 ore ne sapremo di più.
Enrico Giancarli
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