Corsa e gol, Zeman funziona Il Pescara punta dritto alla B

Col boemo squadra rigenerata: 17 punti in 9 gare e 2 gol di media a partita
PESCARA. Lavoro, disciplina, spensieratezza e gol. Con Zdenek Zeman il Pescara ha ripreso la corsa verso la Serie B che si era bruscamente interrotta nelle settimane precedenti al suo arrivo. Non sarà facile arrivare fino in fondo, ma la cura del boemo ha già prodotti i primi effetti desiderati. Il terzo posto al termine della stagione regolare è solo uno degli obiettivi raggiunti. Zeman, infatti, ha in primis rimesso a posto i cocci e restituito un’identità alla squadra. Due mesi fa, quando le strade tra la società e Alberto Colombo si sono separate, i biancazzurri occupavano la terza posizione con 48 punti, a +2 dal Foggia, a +3 dal Cerignola e a +5 dal Picerno. Poi lo scatto con il tecnico di Praga che in 9 partite ha collezionato 17 punti (Colombo ne aveva totalizzati 10 nelle sue ultime 10 gare) blindando il terzo posto e aumentando il vantaggio sulle inseguitrici. Dunque, il cambio di marcia c’è stato, ora bisognerà capire quali sono i margini di ulteriore miglioramento che Riccardo Brosco e compagni potranno raggiungere.
Metodo Zeman. I famigerati gradoni, i balzi sfiancanti e le lunghe ripetute. Nonostante le rassicurazioni iniziali («Non voglio ucciderli subito», disse pochi giorni dopo il suo arrivo) il boemo ha gradualmente variato i carichi mettendo sotto torchio la squadra. Sedute intense abbinate al controllo quotidiano del peso per tenere tutti in allerta. Zeman ha riconosciuto al suo predecessore i meriti di aver lasciato un gruppo in buone condizioni atletiche, ma il suo è un metodo diverso. I tempi morti sono stati aboliti, ora si allena la resilienza: il saper resistere, l’andare oltre la fatica. Il risultato è che, almeno fino a questo momento, gli sforzi hanno dato i frutti sperati e si sono convinti anche gli scettici. Chi sosteneva che il boemo, allenatore ritenuto non adatto a subentrare a campionato in corso, si sarebbe trovato di fronte enormi difficoltà e non avrebbe potuto incidere sulla squadra è stato smentito.
Le mosse e i gol. Nei 9 incontri della sua gestione, Zeman è intervenuto con alcune scelte e accorgimenti che si sono rivelati azzeccati. In difesa ha lanciato Ivan Mesik e lo slovacco ha dato risposte incoraggianti formando una coppia affidabile con Riccardo Brosco. Il centrocampo è stato ridisegnato: chiavi affidate a Luca Palmiero, un giocatore rinato, e la decisione di puntare su Hamza Rafia in posizione di mezzala. Mosse che hanno prodotto effetti benefici, in particolare per le punte. Con Zdenek in 9 match il Pescara ha messo a segno 18 reti (2 a partita), di cui 16 realizzate dagli attaccanti: Facundo Lescano 10 gol, Davide Merola 4, Aristidi Kolaj e Edoardo Vergani 1.
Proprio Lescano, il calciatore più discusso dell’intera stagione, è diventato l’uomo in più, terminale imprescindibile della manovra e killer spietato in area avversaria. I numeri testimoniano una vera e propria svolta nella fase offensiva, la squadra adesso è intraprendente e sfrontata. E a Picerno è migliorata anche la fase difensiva, con i biancazzurri capaci di mantenere la porta inviolata per la prima volta da quando è arrivato il boemo. Per sognare la B serve un ulteriore salto di qualità, sia sul piano atletico sia tattico, e lo slittamento dei play off potrebbe facilitare il percorso di crescita. Inoltre agli spareggi il tecnico riavrà tutti a disposizione, compresi gli infortunati Alessandro Plizzari e Luca Mora. Domani i biancazzurri riprenderanno gli allenamenti e la società oggi ufficializzerà l’amichevole che si giocherà domenica. Possibile avversario il Capistrello, squadra che milita nel campionato di Eccellenza abruzzese.
Giovanni Tontodonati
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