Corsa salvezza, Pescara al bivio

A Trapani serve una vittoria per allontanare i play out, il Provinciale porta fortuna al Delfino
PESCARA. Non è il tempo dei rimpianti e, soprattutto, non c’è tempo per i rimpianti. Il Pescara dopo il pareggio col Frosinone rimane al quintultimo posto, che vale l’ingresso diretto ai play out. Se il campionato finisse oggi, allora il Delfino si giocherebbe la salvezza con la Juve Stabia (quartultima). Mancano tre partite alla fine della stagione regolare e nelle prossime due settimane i biancazzurri dovranno fare più punti possibili per evitare la roulette russa degli spareggi per non retrocedere.
Tre partite all’orizzonte contro Trapani, Livorno e Chievo. Gare abbordabili sulla carta, specie le prime due, ma non dal risultato scontato. In un fazzoletto di punti, dall’Ascoli in poi, si giocano la salvezza tante squadre e la bagarre a tre partite dal termine si fa serrata. Ci sono tanti scontri diretti da giocare e fare calcoli, per capire la quota salvezza, è quasi impossibile. Al Delfino per stare tranquillo servono 6 punti, forse anche meno. Due vittorie blinderebbero la B, ma bisogna vincere a Trapani.
I precedenti al Provinciale. Contro i siciliani il Pescara non avrà vita semplice. I granata di Castori, allenatore che ha sempre creato grandi problemi da avversario, sono appaiati a quota 35 punti e la gara di venerdì rappresenta “l’ultima chiamata” per la salvezza. Nei quattro precedenti allo stadio Provinciale il Pescara non è mai uscito sconfitto, con due pareggi e due vittorie, oltre alla serie A festeggiata 4 anni fa dopo l’1-1 nella finale play off . Il Delfino non deve fare calcoli provando a centrare la vittoria contro una squadra in difficoltà, certo, ma che in casa ha raccolto 24 punti e non perde dal primo febbraio (3-0 con il Cittadella)
Scontri diretti. Fare sei punti significherebbe anche non entrare nel vortice della classifica avulsa, che per la squadra di Sottil può assumere dei connotati poco piacevoli. Il Pescara, infatti, in caso di arrivo a pari punti è in vantaggio con Cosenza (37 punti), Juve Stabia (41) e Ascoli (45), in parità col Venezia (44, servirà il calcolo della differenza reti) e in svantaggio con due squadre: Perugia e Cremonese. La prima ha gli stessi punti di Fiorillo e soci e la Cremonese ne ha 44. Due vittorie, dunque, servono assolutamente per evitare il calcolo degli scontri diretti.
Notiziario e squalifiche. Ieri il tecnico Andrea Sottil ha concesso un giorno di riposo alla squadra, che torna oggi ad allenarsi al Poggio degli Ulivi. A Trapani dovrebbe essere riproposto di nuovo il modulo 3-4-2-1, ma sicuramente non ci sarà Grigoris Kastanos. Il centrocampista cipriota era diffidato e, dopo l’ammonizione di venerdì, è stato squalificato per un turno. A proposito di Giudice sportivo, è stato squalificato per un turno anche il ds Giorgio Repetto, espulso dalla panchina venerdì sera. Giovedì, poi, sarà discusso il ricorso presentato dal Pescara, tramite l’avvocato Flavia Tortorella, per ridurre da tre ad una sola giornata la squalifica del bomber Cristian Galano. Senza di lui, il Pescara, sicuramente ha un deficit importante in chiave salvezza.
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