Cosenza: Vastese, serve concretezza

17 Novembre 2016

Il centrocampista biancorosso: occorre più cattiveria sotto rete

VASTO. A San Mauro dei Pascoli, alle porte di Rimini, contro la Sammaurese, la Vastese cercherà di conquistare quella vittoria necessaria per riconquistare quella vetta della classifica sfumata dopo i recuperi di ieri. Per riuscirci è chiaro che la squadra di Gianluca Colavitto dovrà fare tesoro di quanto ha detto il pari di domenica con la Jesina. A dirlo a chiari lettere è l'esperto centrocampista Cosimo Cosenza, uno dei punti di forza dello scacchiere di centrocampo. Un giocatore che sul campo non si arrende mai. «Contro la Jesina», ha detto, «avevamo bisogno di maggiore cattiveria sotto porta, specie nel primo tempo in cui abbiamo creato tantissime palle gol. L'avessimo sbloccata subito staremmo qui a parlare di un'altra partita, i marchigiani con un solo tiro in porta per poco non portavano i tre punti a casa, ma per come si era messa è stato importante non perdere». Finora, in casa, l'undici biancorosso ha “perso” sette punti, non pochi per una squadra che ambisce a lottare per le posizioni di vertice. «Non abbiamo nessuna sindrome dell'Aragona», aggiunge il centrocampista, «anche perché noi giochiamo alla stessa maniera sia in casa che in trasferta. Il problema maggiore è che all'Aragona le squadre che ospitiamo pensano solo a difendersi, anche con dieci uomini dietro la linea della palla. Ecco perché dobbiamo essere più cattivi negli ultimi sedici metri. E più lucidi». Domenica altro viaggio in terra di Romagna, sul campo della Sammaurese che, dalla sua, può vantare un piccolo primato: ha la difesa meno battuta del girone, un problema in più per la Vastese. (g.q.)

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