Cosmi si gioca la salvezza, il club esonera il ds Angeloni

Venezia con l’acqua alla gola, l’allenatore conferma il 3-5-2. Pinato è out Il Pescara tra le nove società che hanno chiesto l’esclusione del Palermo
PESCARA. A Venezia vigilia ad alta tensione. I lagunari dopo il ko di Cosenza vedono lo spettro della retrocessione in serie C. Serse Cosmi si gioca il tutto per tutto contro il suo ex Pescara, ma la vigilia non è stata delle migliori. La società, dopo aver esonerato Vecchi e Zenga, ieri ha comunicato la separazione dal ds Valentino Angeloni. «Contro il Pescara dobbiamo dare il massimo», ha detto Serse Cosmi, che dal suo arrivo in panchina al posto di Zenga ha raccolto 8 punti in 9 partite. Garofalo dovrebbe partire dalla panchina, Pinato e Lombardi non ci saranno per infortunio, mentre potrebbero rientrare Bentivoglio e Bruscagin. Cosmi contro il Pescara riproporrà il suo caro 3-5-2. In difesa, davanti al portiere Vicario, confermati Coppolaro, Modolo e il 39enne Domizzi. Schiavone playmaker con Segre e uno tra Besea e Suciu mezze ali. Quest’ultimo è in leggero vantaggio e giocherà al posto dell’infortunato Pinato (ex Lanciano). Sulle corsie esterne Cosmi posizionerà Giuseppe Zampano – fratello-gemello di Francesco Zampano, ex terzino biancazzurro – e Mazan. In attacco Bocalon ha il posto assicurato e c’è un ballottaggio tra St Clair e Vrioni con il primo in vantaggio.
Tifosi e ambiente. Al Penzo di Venezia oggi pomeriggio sono attesi poco più di tremila spettatori e 150 circa saranno i tifosi biancazzurri pronti a colorare il settore ospiti.
Tutti contro il Palermo. Pescara Benevento, Carpi, Cremonese, Lecce, Padova, Perugia, Venezia e Verona hanno presentato un esposto a presidente e procura di Coni e Figc chiedendo un giudizio immediato di esclusione dal campionato del Palermo, da poco deferito per irregolarità di gestione. I club chiedono subito un giudizio «per salvaguardare la regolarità dei campionati e fornire un ristoro a club pregiudicati dall'illegittima partecipazione del Palermo ai tre campionati a cui si è iscritto fraudolentemente».
(l.d.m.)
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