Cosmi: è un suicidio giocarsela a viso aperto

1 Marzo 2016

Il tecnico del Trapani torna dopo la parentesi non esaltante del 2014: «Oddo è l’allenatore di maggior talento in serie B insieme a Juric»

PESCARA. Chiamato per rimettere a posto i cocci dopo l'esonero di Pasquale Marino, non riuscì a centrare l'obiettivo. Per la prima volta Serse Cosmi, attuale tecnico del Trapani, torna all'Adriatico da avversario dopo aver guidato i biancazzurri nelle ultime 16 gare del torneo 2013-14. Nella sua avventura pescarese una discreta partenza anticipò un netto calo di rendimento (10 punti nelle prime 5 gare, 8 nelle altre 11) e il Pescara chiuse il campionato in 15ª posizione con 52 punti. Alla fine della stagione le strade di Cosmi e del Delfino si separarono. Il game-over era nell'aria da qualche settimana con il nome di Zeman che aleggiava nella stanza dei bottoni (poi arrivò Baroni). L'esperto Serse aveva già capito tutto e a 6 gare dalla fine nel corso di una conferenza stampa parlò a ruota libera. «Mi si chiede di commentare le partite», disse in un passaggio significativo, «quando invece si pensa al futuro. Ho sempre avuto tanta umiltà, ma ora non mi sta più bene. Traghettatore? Non ho bisogno di allenare queste 6 partite. Voi considerate solo l'opinione della società, però io ho una carriera che mi permette di poter decidere se restare o meno. Se gli argomenti sono questi non parlo più, andate a discutere con il futuro». Un uomo schietto, rispettato dai tifosi, che però non ce la fece a cambiare volto alla stagione del Pescara. Ora a Trapani sta svolgendo un ottimo lavoro (11° posto con 37 punti) e oggi proverà a farsi rimpiangere tentando lo sgambetto a Massimo Oddo che è stato un suo giocatore a Lecce. Cosmi spende parole al miele per il suo ex allievo. «Considerando la giovane età», afferma il 58enne tecnico umbro, «Oddo è l'allenatore di maggior talento in serie B insieme a Juric. In questo campionato il Pescara è la squadra che ci ha battuto in maniera più convincente. Sappiamo di andare a giocare una partita difficile contro una delle tre squadre più forti del torneo. Nella gara di Cagliari avrebbe potuto chiudere il primo tempo in vantaggio 5-0. Averla persa ha inciso mentalmente. Sia noi che loro siamo stati raggiunti nell'ultima partita, perciò avremo la stessa voglia di rivalsa». Rispetto al match di andata (finito 0-3 per il Pescara) Cosmi schiererà una squadra più prudente. «Giocarsela a viso aperto col Pescara sarebbe un suicidio, come lo è stato per tante squadre battute dall'undici di Oddo».

La delusione per il pareggio casalingo contro la Salernitana non è stata smaltita. «Dovrei dire le stesse cose già ribadite in almeno altre cinque partite, ma sarei monotono. I buoni maestri non sono più convincenti se ripetono sempre le stesse cose. Ci si affida all'intelligenza dei calciatori. Ci sta, nel calcio, di essere raggiunti. Purtroppo con la Salernitana non ho avuto sorprese, da qui la mia arrabbiatura. Mi esprimo per quel che vedo, non penso di essere stato severo con la squadra». Out Raffaello per squalifica, torna Eramo dopo un turno di stop. Cosmi recupera anche Ciaramitaro, ma non Barillà e Torregrossa che non sono ancora al meglio della condizione. Probabile il cambio di modulo con il passaggio al 3-4-1-2 con la retroguardia pronta a passare a 5 in fase difensiva con l'arretramento degli esterni (Eramo e Rizzato). In avanti Coronado alle spalle del tandem Citro-Petkovic.

Giovanni Tontodonati

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