CR7 e Dybala fanno la differenza Poi Szczesny, Bonucci e Bentancur

8 SZCZESNY. Ha mantenuto i gradi nonostante il ritorno di Buffon e ha dimostrato in campo perchè. Con una difesa meno solida che in passato, il portiere polacco è stato decisivo in più di un'occasion...
8 SZCZESNY. Ha mantenuto i gradi nonostante il ritorno di Buffon e ha dimostrato in campo perchè. Con una difesa meno solida che in passato, il portiere polacco è stato decisivo in più di un'occasione sebbene ogni tanto si sia concesso qualche svarione. Ma sul nono scudetto di fila, specie nelle gare post-Covid, ci sono anche i suoi guanti.
6,5 BUFFON. È tornato dopo la 'scappatella' al Psg come secondo di lusso e ha dimostrato di essere affidabile nonostante le 42 primavere sulle spalle. Per lui poche presenze ma sufficienti per stabilire, in occasione del derby col Torino, il nuovo record in serie A a quota 648.
5,5 DE SCIGLIO. Ennesima stagione contrassegnata dagli infortuni. Pupillo di Allegri, si era guadagnato la fiducia di Sarri ma anche nelle sue poche apparizioni non è riuscito a dare in pieno il contributo che gli era stato richiesto.
NG CHIELLINI. Ha segnato il primo gol della stagione a Parma, poi il crac al ginocchio e il lungo stop. Un'annata da capitano non giocatore: la sua assenza spesso si è sentita.
7,5 DE LIGT. L'infortunio di Chiellini lo ha costretto ad accelerare il processo di apprendimento. Prima parte complicata, complici quelle mani che hanno causato più di un rigore; poi una crescita esponenziale che ha permesso di rivedere il giocatore ammirato all'Ajax.
5,5 ALEX SANDRO. Unico terzino sinistro di ruolo in rosa, ma il rendimento non è stato pari alle attese.
5,5 DANILO. Da chi ha vestito le maglie di Porto, Real e Manchester City ci si attendeva qualcosa di più.
8 BONUCCI. Orfano di Chiellini e nel primo anno post-Barzagli, si è caricato sulle spalle la difesa cercando di sopperire alle amnesie iniziali di De Ligt. Leader in campo e fuori.
5,5 RUGANI. Sarri è stato il suo mentore a Empoli ma nemmeno con lui è riuscito a fare il salto di qualità, finendo nelle gerarchie anche dietro Demiral.
6,5 DEMIRAL. Poche presenze ma sufficienti a dimostrare il valore di questo centrale turco in cui i tifosi hanno rivisto a tratti Montero. A Roma il suo primo gol e poi il grave infortunio al ginocchio ma ha tutte le carte in regola per rappresentare con De Ligt il futuro della difesa.
6,5 PJANIC. Sarri voleva fargli toccare 150 palloni a partita e l'inizio di stagione è stato incoraggiante, il bosniaco è stato fra i migliori. Poi una lenta involuzione, al punto che Bentancur gli è stato spesso preferito in regia. Saluterà a fine stagione: lo aspetta il Barcellona.
5,5 KHEDIRA. Sempre prezioso tatticamente, ma penalizzato dagli infortuni.
6 RAMSEY. Prima trequartista, poi interno: il gallese ha fatto vedere solo a tratti le qualità mostrate all'Arsenal. Un po' l'ambientamento, un po' gli acciacchi ne hanno limitato l'impatto.
5,5 MATUIDI. Tanto lavoro sporco, soprattutto a coprire la fascia occupata da Ronaldo. Rispetto alle scorse stagioni è mancato il suo apporto in zona gol.
6,5 RABIOT. Oggetto misterioso fino al lockdown, poi protagonista. L'ex Psg ha pagato la lunga inattività ma è venuto fuori alla distanza. L'impressione è che abbia ancora molto da dare.
8 BENTANCUR. A centrocampo il migliore dei bianconeri. L'uruguaiano non è più una promessa ma una splendida realtà: mezz'ala o regista, poco importa, la sua presenza è diventata fondamentale.
9 RONALDO. Fuoriclasse. Ha vissuto un periodo di appannamento culminato nella sostituzione col Milan che prese malissimo, poi non ha sbagliato più un colpo. I gol a referto sono già 30, primo calciatore a toccare quota 50 in serie A, Liga e Premier. Con la Champions posticipata ad agosto, si è concentrato sul campionato e ha fatto la differenza come al solito. Gli anni passano ma CR7 non lo dimostra: il suo salto 'jordanesco' con la Samp è fra le immagini più belle della stagione.
9 DYBALA. Il simbolo dello scudetto 2019-20 con Ronaldo. Un'estate fa sembrava sul punto di andare via dopo una stagione complicata con appena 5 gol in campionato. Cifra più che raddoppiata, con alcune perle - con l'Inter al ritorno o ancora i gol con Bologna e Genoa - a impreziosire quella che sembra essere la stagione della rinascita.
6 DOUGLAS COSTA. Sarri lo lancia titolare, poi si fa male e il tecnico lo reinventa 'sesto uomo'. Qualità e velocità non mancano al brasiliano, così come una certa fragilità.
7,5 cUADRADO. Terzino come a inizio carriera o largo nel tridente, Cuadrado rappresenta una certezza nello scacchiere bianconero, un calciatore a cui è difficile rinunciare. E' cresciuto molto anche in fase difensiva.
6,5 HIGUAIN. Con Sarri al Napoli aveva vissuto la sua annata migliore ma quei tempi sembrano lontanissimi per il Pipita. Bene, ma non benissimo. Specialmente dopo il lockdown.
5,5 BERNARDESCHI. Incompiuto. Tatticamente utile come trequartista nel 4-3-1-2, l'ex viola anche quest'anno non è riuscito a salire di livello. Sarri a un certo punto ha anche pensato di riciclarlo come interno di centrocampo, esperimento poi abbandonato.
6,5 BUFFON. È tornato dopo la 'scappatella' al Psg come secondo di lusso e ha dimostrato di essere affidabile nonostante le 42 primavere sulle spalle. Per lui poche presenze ma sufficienti per stabilire, in occasione del derby col Torino, il nuovo record in serie A a quota 648.
5,5 DE SCIGLIO. Ennesima stagione contrassegnata dagli infortuni. Pupillo di Allegri, si era guadagnato la fiducia di Sarri ma anche nelle sue poche apparizioni non è riuscito a dare in pieno il contributo che gli era stato richiesto.
NG CHIELLINI. Ha segnato il primo gol della stagione a Parma, poi il crac al ginocchio e il lungo stop. Un'annata da capitano non giocatore: la sua assenza spesso si è sentita.
7,5 DE LIGT. L'infortunio di Chiellini lo ha costretto ad accelerare il processo di apprendimento. Prima parte complicata, complici quelle mani che hanno causato più di un rigore; poi una crescita esponenziale che ha permesso di rivedere il giocatore ammirato all'Ajax.
5,5 ALEX SANDRO. Unico terzino sinistro di ruolo in rosa, ma il rendimento non è stato pari alle attese.
5,5 DANILO. Da chi ha vestito le maglie di Porto, Real e Manchester City ci si attendeva qualcosa di più.
8 BONUCCI. Orfano di Chiellini e nel primo anno post-Barzagli, si è caricato sulle spalle la difesa cercando di sopperire alle amnesie iniziali di De Ligt. Leader in campo e fuori.
5,5 RUGANI. Sarri è stato il suo mentore a Empoli ma nemmeno con lui è riuscito a fare il salto di qualità, finendo nelle gerarchie anche dietro Demiral.
6,5 DEMIRAL. Poche presenze ma sufficienti a dimostrare il valore di questo centrale turco in cui i tifosi hanno rivisto a tratti Montero. A Roma il suo primo gol e poi il grave infortunio al ginocchio ma ha tutte le carte in regola per rappresentare con De Ligt il futuro della difesa.
6,5 PJANIC. Sarri voleva fargli toccare 150 palloni a partita e l'inizio di stagione è stato incoraggiante, il bosniaco è stato fra i migliori. Poi una lenta involuzione, al punto che Bentancur gli è stato spesso preferito in regia. Saluterà a fine stagione: lo aspetta il Barcellona.
5,5 KHEDIRA. Sempre prezioso tatticamente, ma penalizzato dagli infortuni.
6 RAMSEY. Prima trequartista, poi interno: il gallese ha fatto vedere solo a tratti le qualità mostrate all'Arsenal. Un po' l'ambientamento, un po' gli acciacchi ne hanno limitato l'impatto.
5,5 MATUIDI. Tanto lavoro sporco, soprattutto a coprire la fascia occupata da Ronaldo. Rispetto alle scorse stagioni è mancato il suo apporto in zona gol.
6,5 RABIOT. Oggetto misterioso fino al lockdown, poi protagonista. L'ex Psg ha pagato la lunga inattività ma è venuto fuori alla distanza. L'impressione è che abbia ancora molto da dare.
8 BENTANCUR. A centrocampo il migliore dei bianconeri. L'uruguaiano non è più una promessa ma una splendida realtà: mezz'ala o regista, poco importa, la sua presenza è diventata fondamentale.
9 RONALDO. Fuoriclasse. Ha vissuto un periodo di appannamento culminato nella sostituzione col Milan che prese malissimo, poi non ha sbagliato più un colpo. I gol a referto sono già 30, primo calciatore a toccare quota 50 in serie A, Liga e Premier. Con la Champions posticipata ad agosto, si è concentrato sul campionato e ha fatto la differenza come al solito. Gli anni passano ma CR7 non lo dimostra: il suo salto 'jordanesco' con la Samp è fra le immagini più belle della stagione.
9 DYBALA. Il simbolo dello scudetto 2019-20 con Ronaldo. Un'estate fa sembrava sul punto di andare via dopo una stagione complicata con appena 5 gol in campionato. Cifra più che raddoppiata, con alcune perle - con l'Inter al ritorno o ancora i gol con Bologna e Genoa - a impreziosire quella che sembra essere la stagione della rinascita.
6 DOUGLAS COSTA. Sarri lo lancia titolare, poi si fa male e il tecnico lo reinventa 'sesto uomo'. Qualità e velocità non mancano al brasiliano, così come una certa fragilità.
7,5 cUADRADO. Terzino come a inizio carriera o largo nel tridente, Cuadrado rappresenta una certezza nello scacchiere bianconero, un calciatore a cui è difficile rinunciare. E' cresciuto molto anche in fase difensiva.
6,5 HIGUAIN. Con Sarri al Napoli aveva vissuto la sua annata migliore ma quei tempi sembrano lontanissimi per il Pipita. Bene, ma non benissimo. Specialmente dopo il lockdown.
5,5 BERNARDESCHI. Incompiuto. Tatticamente utile come trequartista nel 4-3-1-2, l'ex viola anche quest'anno non è riuscito a salire di livello. Sarri a un certo punto ha anche pensato di riciclarlo come interno di centrocampo, esperimento poi abbandonato.

