Crecco guida la pattuglia di chi vuole più spazio

L’ex laziale, decisivo in Calabria, è entrato nella ripresa con Del Sole. Ma in tanti sperano di giocare
PESCARA. «Lo ammetto, speravo di giocare di più, però decide l’allenatore». È sincero Luca Crecco che nel dopo partita a Cosenza confessa il suo pensiero. Il centrocampista, subentrato al 34’ della ripresa a Ciofani, ha regalato un punto d’oro al Pescara segnando il gol del pareggio con un colpo di testa.
Una gioia attesa da oltre un anno e mezzo. Il 23enne romano, infatti, non segnava dal 23 aprile 2017 quando partecipò alla goleada della Lazio in casa contro il Palermo (6-2). Quella realizzata al San Vito-Marulla è la seconda rete della sua carriera, la prima in serie B in 75 partite. Arrivato in Abruzzo con tanta voglia di mettersi in mostra, nelle prima dieci gare di campionato è stato impiegato con il contagocce. Appena quattro spezzoni contro Crotone, Padova, Spezia e Cosenza per un totale di 44 minuti.
Poco prima dell’ex laziale, in Calabria è entrato a gara in corso anche Ferdinando Del Sole, il ventiduesimo giocatore utilizzato finora in campionato da Bepi Pillon. E anche il talentuoso attaccante napoletano ha mandato messaggi abbastanza espliciti. «L’anno scorso non ero contento», ha detto Del Sole a fine partita, «ora sono tornato e voglio dimostrare chi sono». Tradotto, Del Sole farà di tutto per ritagliarsi uno spazio rilevante nel prosieguo del torneo.
In realtà, sono numerosi i biancazzurri che vorrebbero partecipare alla causa. Alcuni hanno assaggiato il campo e con il passare delle settimane sono finiti ai margini. È il caso, ad esempio di Filippo Melegoni, titolare nella seconda giornata con il Livorno e nella terza a Brescia, poi di lui si sono perse le tracce (sette panchina consecutive senza giocare nemmeno un minuto). Il baby di proprietà dell’Atalanta non vede l’ora di rientrare, anche se bisogna fare i conti con una concorrenza agguerrita. Nonostante le ultime due prestazioni poco brillanti, il trio di centrocampo Machìn-Brugman-Memushaj resta uno dei migliori della categoria e non sarà facile per nessuno ribaltare le gerarchie. Come Melegoni, scalpitano Andrea Palazzi (26’ giocati) e Franck Kanoutè (in campo 127’) che però sono stati penalizzati da una condizione fisica non ancora ottimale . In attacco, invece, dopo le prime tre gare da titolare (2 gol su rigore), è scomparso dai radar Andrea Cocco che nelle successive sette gare è stato impiegato per soli 9’. Infine, in difesa, all’appello mancano Edgar Elizalde, Gennaro Scognamiglio e Michele Fornasier che non sono mai scesi in campo. Finora Bepi Pillon ha motivato tutti evitando i musi lunghi. «Tutti avranno una chance», ripete il tecnico. La speranza è che la gestione ammirevole del gruppo continui ancora a lungo.(g.t.)
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