Crescenzi: sono strafelice dopo sei mesi di stop

23 Ottobre 2022

Il terzino al rientro: «Non pensavo di stare così bene». Vergani: «Il mio gol è il frutto di uno schema»

PESCARA. Squadra solida e ordinata, con chiare idee di gioco. Contro un buon Cerignola sono arrivate puntuali le conferme attese. Ed è stata una partita positiva per Alessandro Crescenzi, per la prima volta dal primo minuto in campo in questo campionato, e l’interessato mostra piena soddisfazione per la prova. «Sono strafelice per il rientro in campo dopo sei mesi, così come per la vittoria della squadra. So quanto lavoriamo in settimana per raggiungere questi risultati; ci godiamo questa vittoria, ma da domani pensiamo già alla prossima gara, perché il campionato è lungo e non ancora abbiamo fatto nulla». Il terzino biancazzurro nei fatti ha dimostrato di avere ben più dei 45 minuti di tenuta che gli venivano accreditati alla vigilia. «Anch’io pensavo di avere qualche minuto in meno nelle gambe, ma mi sono sentito abbastanza bene, e ne sono felice, anche per la squadra; abbiamo tenuto bene la palla, creato molte occasioni da gol e abbiamo anche saputo soffrire in qualche occasione. Sul rigore che ho procurato (alla fine del primo tempo, ndc), ho subìto una vistosa trattenuta, quindi decisione giusta, mentre sulla seconda rete abbiamo costruito una bellissima azione corale di squadra». Soddisfazione individuale, oltre che di gruppo, per Edoardo Vergani, a segno dopo pochi minuti dal suo ingresso, con una rete che ha messo al sicuro il risultato. «L’attaccante vive per il gol, sono contento di averlo fatto, e che è servito alla squadra per vincere». Un gol frutto di un’azione pregevole, con servizio di Crescenzi e velo di Desogus. «Sono azioni che proviamo sempre in allenamento», prosegue Vergani, «e quando riescono, è importante sfruttarle. Il primo gol in casa e sotto la curva Nord? Lo aspettavo tanto, e spero di farne tanti altri. Mi faccio sempre trovare pronto, anche a partita in corso, sono a 2 gol stagionali e spero di farne molti di più. Lescano è un grande attaccante, ma penso di esserlo pure io, e insieme possiamo portare la squadra in alto e raggiungere gli obiettivi prefissati. Nel gruppo ci sentiamo forti, lo sappiamo, ma non dobbiamo peccare di presunzione, e cercare di continuare così». Nessun problema per il colpo rimediato alla schiena a metà campo, ripensando ad un analogo infortunio precedente. «Ne ho risentito un po’, ma solo un dolore momentaneo, tutto superato».
Paolo Toro
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