Crisi Inter, De Boer è appeso a un filo

25 Ottobre 2016

La gara di domani contro il Torino sarà l’ultima spiaggia per il tecnico olandese. Moratti: «Situazione complicata»

MILANO. Fiducia fino alla partita con il Torino. Poi si vedrà. Il futuro del tecnico dell’Inter Frank De Boer è appeso a un filo dopo la batosta con l’Atalanta. La terza sconfitta di fila ha certificato lo stato di crisi dei nerazzurri, che non vincono in campionato dalla trasferta di Empoli di un mese fa. Il successo - sofferto e risicato - ottenuto giovedì in Europa League con il Southampton non è bastato per risollevare una squadra in crisi di risultati e di idee. E a tal proposito è il tecnico olandese il primo sul banco degli imputati. L’alibi del poco tempo a disposizione comincia a scricchiolare considerando che l’Inter, costruita per un posto in Champions League, si ritrova con 11 punti in classifica dopo 9 giornate, a -8 dalla zona Champions. E in Europa League le cose non van meglio, anzi. In casa nerazzurra sono giorni di riflessione. La lista dei possibili successori si arricchisce ogni ora. Da Pioli, Guidolin e Mandorlini, possibili ’traghettatorì in ottica del possibile arrivo di Simeone, a Leonardo fino a Laurent Blanc, Marco Silva e Marcelo Bielsa, che però difficilmente accetterebbero di sedersi sulla panchina dell’Inter senza la certezza di un progetto alle spalle.

Intanto Fabio Capello si schiera dalla parte di De Boer. «Bisogna dare il tempo di lavorare, credo abbia bisogno solo di questo - ha dichiarato - Gli allenatori conoscono i giocatori, dove vanno e sanno le potenzialità della squadra. Quella dell’Inter è altissima». Anche Massimo Moratti è intervenuto. «È una situazione un pò complicata ma non sono certo io il destinato a districarla - ha ammesso - Oltre a de Boer anche la squadra appare in difficoltà? L’allenatore si esprime con la squadra». Moratti è poi tornato sulla sconfitta di Bergamo che ha fatto sprofondare ulteriormente i nerazzurri. «Ieri è stato sicuramente un primo tempo negativo, che ci ha messo in condizione di non vincere. I giocatori non capiscono l’allenatore? Non lo so, penso sia difficile. Ma credo che la situazione sia difficile. Io posso parlare da tifoso, niente di più».

L’arrivo ad Appiano Gentile di Steven Zhang, in rappresentanza del gruppo Suning, per un faccia a faccia con il tecnico, è il primo segnale di una situazione in via d’evoluzione. In attesa che domani sbarchi a Milano il presidente Erick Thohir in vista del CdA di venerdì. Quando magari l’Inter potrebbe avere già un nuovo allenatore. A meno che De Boer non riesca a risolvere il rebus più difficile della sua carriera in soli due giorni.