Crollo Juve, impresa dell’Udinese L’Inter vola a +7 e vede lo scudetto

A Torino decide un gol di Giannetti nel primo tempo: fischi alla squadra di Allegri, al secondo ko di fila I nerazzurri con una gara da recuperare hanno la strada spianata. Mercato, ecco Taremi e Zielinski
juventus0
udinese1
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6; Gatti 6, Bremer 6.5, Alex Sandro 5; Weah 5 (16’st Yildiz 5), McKennie 5.5, Locatelli 5.5 (32’st Nicolussi Caviglia sv), Rabiot 6, Cambiaso 6 (39’st Cerri sv); Milik 6, Chiesa 4.5 (32’st Iling-Junior sv). All: Allegri.
UDINESE: (3-5-1-1): Okoye 6.5; Perez 6, Giannetti 6.5, Kristensen 6.5; Ehizibue 6 (20’st Joao Ferreira 5.5), Lovric 6.5, Walace 7, Samarzdic 6.5, Zemura 6 (21’st Ebosele 5.5); Thauvin 6 (32’st Brenner sv); Lucca 5 (32’st Success sv). All: Cioffi
Arbitro: Abisso di Palermo
Rete: 25’pt Giannetti.
Note: Ammoniti: Ehizibue, Bremer, Gatti, Wallace, Success, Nicolussi Caviglia.
TORINO
La Juventus riscopre i fischi, la caduta interna contro l'Udinese fa davvero male e, di fatto, chiude la corsa scudetto. La squadra di Allegri allunga la striscia negativa e arriva a due tonfi di fila, la vittoria ormai manca da tre gare. L'impresa friulana è firmata da Giannetti, arrivato a Udine poco più di un mese fa, che a metà primo tempo trova la zampata che permette a Cioffi di uscire dalla zona B e di conquistare il primo successo del 2024.
È una serata speciale per Allegri, che prima della gara ha ricevuto un riconoscimento dal presidente Ferrero per le 405 panchine in bianconero come Lippi, al secondo posto nella classifica di tutti i tempi alle spalle di Trapattoni. La Juve ha voglia di rialzarsi e di provare a rispondere all'Inter, l'avvio è promettente con Cambiaso che non trova la deviazione vincente e Chiesa che ci prova dalla distanza ma Okoye è pronto. Poi la pressione bianconera si attenua, l'Udinese chiude gli spazi e alla prima occasione passa in vantaggio: la punizione tagliata di Samardzic mette in difficoltà Alex Sandro, con il pallone che «balla» in area piccola e arriva Giannetti ad insaccare. I friulani si ritrovano avanti a sorpresa e iniziano ad alzare le barricate, Cambiaso è il più ispirato e crossa per Milik, il quale da pochi passi non riesce a buttarla dentro. Ci provano anche Gatti e Rabiot, l'occasione migliore capita sulla testa del polacco che schiaccia a colpo sicuro ma il pallone è centrale ed il portiere respinge con un ottimo riflesso.
Nella ripresa i bianconeri non riescono a creare occasioni e la gioia per un gol di Milik su corner dura poco con l'arbitro che annulla perché la traiettoria di Chiesa ha superato la linea di fondo. L'unico brivido vissuto da Okoye è un cross di Cambiaso sul quale Yildiz non trova la deviazione. I bianconeri confermano di essere in un periodo di preoccupante flessione, con un solo punto conquistato nelle ultime tre: l'Inter è a +7 (e con una gara in meno), ora è meglio guardarsi alle spalle con il Milan a una sola lunghezza.
I nerazzurri di Inzaghi, dunque, vedono lo scudetto e perfezionando due colpi di mercato. Ieri Zielinski del Napoli era a Milano e ha effettuato i test con l’Inter in vista della prossima stagione. Oggi, invece, è atteso Mehdi Taremi: l’attaccante a fine stagione dirà addio al Porto. Inzaghi sorride, ma deve fare i conti anche con gli infortuni: il difensore Acerbi ha un problema muscolare e salterà la gara di Champions contro l’Atletico Madrid .
Angelo Caradonna
udinese1
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6; Gatti 6, Bremer 6.5, Alex Sandro 5; Weah 5 (16’st Yildiz 5), McKennie 5.5, Locatelli 5.5 (32’st Nicolussi Caviglia sv), Rabiot 6, Cambiaso 6 (39’st Cerri sv); Milik 6, Chiesa 4.5 (32’st Iling-Junior sv). All: Allegri.
UDINESE: (3-5-1-1): Okoye 6.5; Perez 6, Giannetti 6.5, Kristensen 6.5; Ehizibue 6 (20’st Joao Ferreira 5.5), Lovric 6.5, Walace 7, Samarzdic 6.5, Zemura 6 (21’st Ebosele 5.5); Thauvin 6 (32’st Brenner sv); Lucca 5 (32’st Success sv). All: Cioffi
Arbitro: Abisso di Palermo
Rete: 25’pt Giannetti.
Note: Ammoniti: Ehizibue, Bremer, Gatti, Wallace, Success, Nicolussi Caviglia.
TORINO
La Juventus riscopre i fischi, la caduta interna contro l'Udinese fa davvero male e, di fatto, chiude la corsa scudetto. La squadra di Allegri allunga la striscia negativa e arriva a due tonfi di fila, la vittoria ormai manca da tre gare. L'impresa friulana è firmata da Giannetti, arrivato a Udine poco più di un mese fa, che a metà primo tempo trova la zampata che permette a Cioffi di uscire dalla zona B e di conquistare il primo successo del 2024.
È una serata speciale per Allegri, che prima della gara ha ricevuto un riconoscimento dal presidente Ferrero per le 405 panchine in bianconero come Lippi, al secondo posto nella classifica di tutti i tempi alle spalle di Trapattoni. La Juve ha voglia di rialzarsi e di provare a rispondere all'Inter, l'avvio è promettente con Cambiaso che non trova la deviazione vincente e Chiesa che ci prova dalla distanza ma Okoye è pronto. Poi la pressione bianconera si attenua, l'Udinese chiude gli spazi e alla prima occasione passa in vantaggio: la punizione tagliata di Samardzic mette in difficoltà Alex Sandro, con il pallone che «balla» in area piccola e arriva Giannetti ad insaccare. I friulani si ritrovano avanti a sorpresa e iniziano ad alzare le barricate, Cambiaso è il più ispirato e crossa per Milik, il quale da pochi passi non riesce a buttarla dentro. Ci provano anche Gatti e Rabiot, l'occasione migliore capita sulla testa del polacco che schiaccia a colpo sicuro ma il pallone è centrale ed il portiere respinge con un ottimo riflesso.
Nella ripresa i bianconeri non riescono a creare occasioni e la gioia per un gol di Milik su corner dura poco con l'arbitro che annulla perché la traiettoria di Chiesa ha superato la linea di fondo. L'unico brivido vissuto da Okoye è un cross di Cambiaso sul quale Yildiz non trova la deviazione. I bianconeri confermano di essere in un periodo di preoccupante flessione, con un solo punto conquistato nelle ultime tre: l'Inter è a +7 (e con una gara in meno), ora è meglio guardarsi alle spalle con il Milan a una sola lunghezza.
I nerazzurri di Inzaghi, dunque, vedono lo scudetto e perfezionando due colpi di mercato. Ieri Zielinski del Napoli era a Milano e ha effettuato i test con l’Inter in vista della prossima stagione. Oggi, invece, è atteso Mehdi Taremi: l’attaccante a fine stagione dirà addio al Porto. Inzaghi sorride, ma deve fare i conti anche con gli infortuni: il difensore Acerbi ha un problema muscolare e salterà la gara di Champions contro l’Atletico Madrid .
Angelo Caradonna

