Cronoscalata delle Svolte È duello Fattorini-Cubeda

9 Agosto 2015

Popoli, la partenza delle auto alle 9.30. Il pilota umbro infrange il record La vittoria sarà un affare a due, nelle prove quattro incidenti senza conseguenze

POPOLI. Un’edizione che si annuncia caldissima, non solo per le alte temperature di questi giorni, ma soprattutto per la grande incertezza della gara, che si prevede combattutissima e piena di suspence.

La conferma è arrivata già dalle prove ufficiali con un corpo a corpo tra il giovane pilota umbro Michele Fattorini e l’esperto siciliano Domenico Cubeda, vincitore delle ultime due edizioni. E alla fine, contro ogni pronostico, ha prevalso il più giovane, che ha percorso le due manche a tempo di record, facendo registrare, nella seconda, il record assoluto delle Svolte: 3'09"60 per percorrere i circa 8 km in salita da Popoli al bivio per San Benedetto in Perillis. Record che, ironia della sorte, ha strappato proprio a Cubeda, che ieri si è dovuto inchinare davanti alla performance del rivale. Anche se Cubeda non è stato fermo, facendo registrare un ottimo 3'13"30, che il siciliano conta di limare ulteriormente nella gara ufficiale di oggi. Una lotta a due, quindi, nella quale vorrebbe inserirsi Andrea Picchi, su Lola Honda, che con il tempo di 3'18"58 delle prove, potrebbe fare da terzo incomodo.

Naturalmente soddisfatto il pilota umbro al termine delle due sessioni. “La macchina va su che è una meraviglia», è stato il suo commento, «il che mi fa ben sperare per la gara». Promette battaglia il rivale Cubeda, che lotterà fino alla fine prima di cedere lo scettro al suo giovane rivale: «È la prima gara dopo due mesi di stop», tiene a precisare il pilota siciliano, «il circuito lo conosco, l’asfalto è abbastanza buono e penso di migliorarmi in gara. Fattorini? È un avversario duro e lo tengo d’occhio».

Tra gli abruzzesi, bene il pescarese Carlo Toschi su Ligier Bmw, ottavo in 3'46"41. Il giovane popolese Vincenzo Ottaviani (Osella PA 21), decimo in 3'52"46. La giornata di prove ufficiali è stata caratterizzata anche da incidenti e alcune spettacolari uscite di pista. Per fortuna senza conseguenze per i piloti: un po' di paura nel corso della prima manche per Giordano Di Stilio, che andando lungo su una delle ultime curve del tracciato, ha letteralmente distrutto la sua Peugeot 106, tanto che non potrà partecipare alla gara. Stessa sorte per Luca Bazzocchi uscito di strada su una Formula Renault. Poi alcune interruzioni per vetture in panne tra le quali anche una Ferrari che ha forse patito più delle altre auto le altissime temperature fatte registrare sull’asfalto.

Oggi, alle 9,30, si riparte per la gara ufficiale che si annuncia combattutissima, di sicuro la più incerta e più calda degli ultimi anni.

Claudio Lattanzio

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