Cronosquadre alla Bmc Nibali si difende e Froome resta in giallo
La Bmc di Tejay van Garderen ha vinto la cronosquadre; Chris Froome e la sua Sky (seconda squadra all’arrivo) volano e guadagnano ancora secondi importanti sugli altri big in vista dei Pirenei che...
La Bmc di Tejay van Garderen ha vinto la cronosquadre; Chris Froome e la sua Sky (seconda squadra all’arrivo) volano e guadagnano ancora secondi importanti sugli altri big in vista dei Pirenei che arrivano da martedì; Vincenzo Nibali qualcosa la perde e spera proprio nelle imminenti montagne.
Questi i temi principali emersi al termine della nona tappa del Tour de France 2015, la cronometro a squadre da Vannes a Plumelec, di 28 chilometri. Il team statunitense ha chiuso la prova contro il tempo in 32’15’’, precedendo di un solo secondo la Sky della maglia gialla Froome. Il leader della classifica generale, già vincitore della Grande Boucle nel 2013, ha guadagnato ancora terreno sui diretti concorrenti per il successo finale. La Movistar di Nairo Quintana ha chiuso in terza posizione in 32’19’’ (a tre secondi dalla Sky); il team Tinkoff Saxo di Alberto Contador al quarto posto in 32’43’’ (a 27’’ da Froome); soltanto quinti Vincenzo Nibali e i compagni dell’Astana in 32’50’’ (a 34’’ dal leader britannico). Molto male, infine, la Katusha di Joaquim Purito Rodriguez in 34’08’’ (19° posto).
Da sottolineare la splendida prova del ragusano Damiano Caruso, che ha vinto la tappa, al fianco del suo capitano van Garderen, al primo posto, ottenendo il primo successo in carriera nella corsa gialla. «È una delle più belle giornate della mia vita. Salire sul podio al Tour, vincendo una tappa, non è una cosa che capita molto spesso: sono molto felice. Van Garderen può essere la rivelazione di questa Grande Boucle», ha detto il siciliano. Il capitano della Bmc è contento però a metà. «Conoscevamo bene il percorso. Abbiamo i ragazzi più forti in assoluto per questa specialità e contavamo di vincere oggi. Volevamo pure la maglia gialla, peccato non averla centrata. Ci ’accontentiamò comunque della vittoria di tappa», ha detto van Garderen. Il vero vincitore morale è infatti, ancora una volta, Froome.
Distante, non solo oggi e non solo nella soddisfazione, il messinese Nibali. «Abbiamo fatto un grande lavoro. Sono soddisfatto. Ora ci sarà il meritato riposo. Sono fiducioso: martedì inizia il Tour degli scalatori. I problemi? Non so cosa sia successo. È stato finora un Tour molto difficile, con tanto stress e con diversi arrivi non semplici. In questa edizione ancora non ho trovato il colpo di pedale giusto; il Tour però è lungo... Vedremo», ha detto il vincitore della corsa gialla dello scorso anno. Oggi la carovana osserverà il primo dei due giorni di riposo previsti in questa 102ª Grande Boucle.

